Italia
Mattatoio di Cecina, trasloco vicino ma servono almeno 6 mesi
Cecina, la struttura comunale in via della Magona è destinata ad essere chiusa. La convenzione tra le 3M Srl e l’ente locale è scaduta alla fine del 2018
Messo fuori posto. Incastrato dalle abitazioni che poco alla volta sono sorte a due passi. Il macello comunale di Cecina ha i giorni contati. Lì, in via della Magona, il mattatoio non può più restare. La convenzione tra il Comune di Cecina, proprietario dell’immobile, e il gestore la società 3M Srl è scaduta il 31 dicembre. «Quel luogo oramai è finito a ridosso del centro urbano – dice il sindaco di Cecina Samuele Lippi –. Si tratta di un’esperienza conclusa, ma servono rispetto verso l’impresa e le persone che ci lavorano. Si tratta di dare loro il tempo alla società per trovare una soluzione alternativa». C’è una tempistica? «Serve una proroga di almeno sei mesi per metterci in condizioni di non fermare l’attività», dice Jonny Di Marco della 3M Srl.
Insomma, che la convenzione fosse in scadenza e che da lì il mattatoio debba traslocare non lo mette in discussione nessuno. «Dal mattatoio dipende il lavoro di sette famiglie – sostiene Di Marco –. Sappiamo che in via della Magona non si può continuare a svolgere l’attività, ma deve essere chiaro che quanto facciamo è nel pieno rispetto delle regole. Anche per la sosta degli animali all’interno della struttura. E tra l’altro nei giorni di macellazione c’è la presenza costante di un veterinario dell’Azienda sanitaria». Ma c’è dell’altro. «Al mattatoio fanno capo le aziende di allevamento della Bassa Val di Cecina e Val di Cornia, chiuderlo senza porsi il problema di dare una risposta alternativa sarebbe un danno anche per queste imprese». Ad oggi l’alternativa più vicino è a Grosseto.
L’ipotesi di trasferire il mattatoio comunale aveva preso corpo in occasione del rinnovo della convenzione deciso a fine 2015 dalla giunta comunale, con scadenza il 31 dicembre 2018. Si era affacciata la possibilità di attrezzare un nuovo spazio nei magazzini del Conad, sulla via Emilia. Poi il disegno è sfumato dopo una serie di incontri. Adesso la nuova destinazione sembra essere San Vincenzo. Qui in passato operava un mattatoio privato, nella zona artigianale. Ma da anni l’attività è stata ridotta alla sola lavorazione e commercializzazione di carni. «È una possibilità – conferma Di Marco –, ma servono risorse economiche e i tempi per gli adeguamenti della struttura». Che aggiunge: «La proroga è necessaria e se riusciamo a trovare la giusta soluzione magari riusciamo a lasciare Cecina anche prima dei sei mesi proposti». E a proposito della sua attività sottolinea «non facciamo un tipo di macellazione di massa ma solo per aziende della zona cercando di valorizzare una filiera di qualità. Chi ci accusa di maltrattare gli animali dovrebbe prima informarsi. Detto in soldoni ne andrebbe anche della qualità della carne se macellassimo animali che sono in condizioni di stress».
La presenza dell’attività di macellazione a Cecina è finita più volte nel mirino non solo di animalisti ma anche delle proteste di chi abita nella zona. «Le famiglie che abitano in quella zona hanno già dato in tutti questi anni – sottolinea il sindaco Lippi –. In quel contesto non ci sono più le condizioni per continuare quel tipo di attività». —
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