Italia
Trova il giornale comunista dietro lo specchio del vecchio comò della nonna
Franco Niccolai ha ritrovato dietro a un vecchio cassettone nella casa dei nonni due copie del Comunista datate 13 marzo 1921, poco dopo la nascita del Pci
ROSIGNANO. Una memoria di famiglia e un valore storico. Franco Niccolai ha trovato per caso nella casa dei nonni due copie di una pubblicazione del Comunista, bisettimanale e successivamente quotidiano del Partico comunista d’Italia, edito fino al 1926.
«È stato un caso - racconta Franco insieme al fratello Riccardo -: mentre stavamo spostando dei mobili nella casa in cui hanno abitato per tanti anni i miei nonni Ferdinando e Vittoria, ormai defunti, sul retro di un comò abbiamo visto spuntare la carta ingiallita del giornale». Due copie, perfettamente conservate e stirate, che per quasi cento anni sono rimaste nell’intercapedine tra lo specchio e la struttura in legno del cassettone.
«Sicuramente la nonna li ha nascosti dietro allo specchio - raccontano i fratelli Niccolai - quando il clima politico è diventato pericoloso. I nonni erano comunisti, credevano nell’ideale e nella filosofia politica del Pci. Nonno Ferdinando andava a Livorno in bicicletta fino alla sezione e portava con sé i giornali da distribuire. Nonna li nascondeva».
Il Comunista è stato pubblicato fino al 1926, quando con le “leggi speciali” fasciste e l’arresto di Gramsci il Pci dovette entrare in clandestinità.. «Questi giornali sono un pezzo di storia d’Italia - dice Franco Niccolai - e sono rari. Per questo vorremmo donarli a un fondazione o a un’istituzione che sia interessata».
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