Il dolore
“Eco-guardie” volontarie a San Vincenzo e Castagneto
I due Comuni hanno stipulato specifiche convenzioni con la Regione Toscana e il WWF Livorno che mette a disposizione 2 volontari
san vincenzo. In servizio dall’inizio dell’anno due guardie ambientali volontarie a San Vincenzo e a Castagneto Carducci. Sono inquadrate in virtù di due specifiche convenzioni tra i due enti locali e la Regione Toscana. Hanno la possibilità di emettere sanzioni amministrative, svolgono azioni di lotta all’inquinamento, di prevenzione e di educazione alla cura dell’ambiente. Saranno riconoscibili dalla divisa colore verde e rappresentano in chiave sicurezza e decoro la novità per la realtà locale.
«Il WWF Livorno, con il suo nucleo di vigilanza, ha da poco concluso due nuove convenzioni con le amministrazioni locali di San Vincenzo e Castagneto Carducci – dice il vicepresidente WWF Livorno Stefano Gualerci –. Tali convenzioni, rese possibili dalla Regione Toscana, permetteranno il ritorno sul campo della figura della guardia ambientale volontaria, allargando così le funzioni di controllo anche su materie venatorie e prettamente di tutela ambientale. Questo sopratutto per tutelare le aree inquadrate come siti di importanza comunitaria (Sic) e zone di protezione speciale (Zps), inserite nella “Rete Natura 2000” e che la normativa europea ci chiede di tutelare sempre più». A questo proposito il vicepresidente WWF Livorno ricorda che «l’area di Monte Calvi e la valle delle Rozze, al confine tra i due comuni di Castagneto Carducci e San Vincenzo, ricade all’interno di un Sic che necessità di maggiori tutele e conoscenza».
Sul piano operativo Gualerci sottolinea che le nuove Gav saranno due e potranno esercitare le funzioni inerenti il loro inquadramento sul territorio dei due comuni di San Vincenzo e Castagneto Carducci. «Mentre su tutto il resto del territorio della Val di Cornia continuerà a effettuare vigilanza il resto del nucleo, comprese le due Gav inquadrate nei due Comuni».
La novità è anche una sorta di ritorno al passato. Finite in un limbo da circa tre anni, a seguito del passaggio di competenze dalla Provincia alla Regione, adesso ritornano operative sul campo. «Si chiede gentilmente collaborazione ai cittadini – sottolinea il vicepresidente Gualerci –, che potranno chiedere direttamente ai volontari chiarimenti in merito, sopratutto sulla delicata situazione dell’abbandono dei rifiuti, che da troppo tempo sta dando una cattiva immagine al nostro territorio. L’auspicio è che altre amministrazioni interessate possano estendere la collaborazione con la nostra associazione». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google