Sicurezza
Campanile pericolante la struttura va rimossa Allo studio l’intervento
Divieto in via precauzionale di suonare le campane «Servono valutazioni tecniche, ma anche economiche»
cecina. Non solo sarà vietato suonare le campane. Alla chiesa di sant’Andrea a Marina di Cecina presto sparirà anche il campanile. O meglio, ad essere smontato sarà il castello in cemento armato realizzato negli anni Cinquanta che sovrasta il campanile settecentesco. «La rimozione sarà complicata – dice monsignor Marco Fabbri –. Stiamo facendo le necessarie valutazioni, anche sul piano economico dei costi dell’intervento».
Il campanile della chiesa di Sant’Andrea rischia di venire giù. È pericolante. Lo ha accertato il sopralluogo effettuato alla fine di novembre con l’autogru dai tecnici incaricati dalla parrocchia. Sopralluogo che era stato sollecitato a seguito della caduta di alcuni pezzi di cemento nel cortile interno della canonica. Un episodio che aveva destato una certa comprensibile preoccupazione.
«Limitarsi a non suonare le campane non è la soluzione – sostiene monsignor Fabbri –. La struttura in cemento armato se lasciata a se stessa è destinata a un progressivo deperimento». In maniera precauzionale è stata quindi disposta dai tecnici la sospensione del suono delle campane che provoca vibrazioni all’intera struttura.
«La rimozione del castello di cemento sarà complicata anche sul piano tecnico perché si trova a ridosso del tetto della chiesa – prosegue –. Si tratta di un intervento complesso che andrà concordato anche con gli enti competenti. Rimosso il castello dovremo provvedere a una copertura temporanea di quel che resta del campanile settecentesco su cui è stata costruita».
In cinquant’anni, tanti ne sono trascorsi dall’ampliamento della chiesa negli anni Settanta del secolo scorso, il cemento e le armature in ferro hanno ceduto al tempo e all’azione delle intemperie. «La documentazione fotografica redatta dai tecnici – chiariscono dalla parrocchia del Duomo – rileva le profonde lesioni che si sono prodotte anche per l’usura provocata dagli agenti atmosferici, in un punto particolarmente esposto sul mare». Alcuni calcinacci sono finiti nel cortile della canonica, altri si trovano sulle strutture del castello su cui è montato il meccanismo delle campane. —
M.M.
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