Sicurezza
Cantieri in via Fucini commercianti divisi sui tempi dell’intervento
Il Tirreno è andato a parlare con i negozianti della zona. Tutti si dicono favorevoli alla riqualificazione, ma il Comitato chiede lo slittamento al prossimo ottobre
Divisi sulla tempistica dell’intervento, non tanto sulla validità. Che, almeno a sentirli parlare, risulta condivisa da tutti, anche da coloro che si sono riuniti in Comitato e hanno presentato un ricorso al Tar. Che di fatto ha bloccato l’avvio dei cantieri per la riqualificazione di via Fucini, ossia il Lotto 1 del più globale intervento di riqualificazione del centro di Castiglioncello (via Fucini e piazza della Vittoria).
Il Tirreno è andato a sentire come la pensano i singoli commercianti. Abbiamo intervistato chi non aspettava altro che l’avvio dei cantieri e coloro che invece nelle scorse settimane si sono fatti promotori del Comitato ottenendo dal Tar la sospensione temporanea dell’intervento, in attesa della prima udienza, stabilità per mercoledì 23 gennaio.
Intervento subito. «Secondo me - spiega Tiziana Cavallini di Jeans store - è meglio cominciare subito l’intervento, piuttosto che a settembre o a ottobre prossimi. In quei mesi le giornate sono sempre lunghe e ci sono ancora turisti. Adesso invece, almeno fino a fine marzo, si entra nella stagione morta, la migliore per dei cantieri». Dello stesso parere Vanessa Guidi (Profumo di Vane), che è anche presidente del Ccn castiglioncellese: «Il periodo dalla metà di gennaio fino a marzo è da sfruttare per i cantieri, quindi resto favorevole ai lavori adesso. Oltretutto il Comune ci aveva assicurato che una volta terminato il primo step dell’intervento, da largo Mastroianni fino all’altezza della Boutique dei bambini, avrebbero valutato insieme a noi commercianti se andare avanti con il secondo tratto di strada o fermarsi e ripartire dopo l’estate». Le fanno eco Valentina Taffi (La Boutique dei bambini): «Adesso, con questa sospensione che rende incerto l’inizio dei lavori, siamo molto preoccupati. Anche perché ci risulta difficile organizzare le nostre attività», e anche Michela Rocciola (El Hanout): «La strada così è indecente, bloccare adesso i lavori è assurdo».
Tra i negozianti favorevoli all’avvio immediato dell’intervento su via Fucini c’è chi teme che una volta rinviato non venga mai più fatto. «Preferisco che i lavori partano - spiega Alessandro Nelli di Serendipity - piuttosto che un rinvio. Si tratta di un investimento storico su Castiglioncello, è bene non rimandare. Certo deve esserci chiarezza sulla tempistica, così si rischia che slittino del tutto e che il centro non venga mai riqualificato». La pensa così anche Cecilia Benedetti, di Millevoglie: «Tanto vale cominciare subito, anche perché in due mesi e mezzo da ora di cose se ne possono fare abbastanza. La paura è che poi non li facciano più».
Rimandare il cantiere. Di diverso parere Mattia Benedetti che con la sorella Cecilia gestisce Millevoglie. «Il mio parere sui lavori è favorevole - spiega - però cominciarli ora non è il momento giusto. Che ci sia necessità di farli lo crediamo tutti, non siamo d’accordo sulle tempistiche». Romeo Gatti, titolare del Caffè Ginori e presidente del Comitato dei negozianti contrari all’avvio dei lavori, ci tiene a sottolineare come i membri del Comitato «non sono sfavorevoli alla riqualificazione di via Fucini e della piazza, ma ci sono perplessità sulla durata e sui disagi che in questo momento potrebbero causare. Bisogna capire cosa è possibile fare, considerando anche le esigenze dei vari commercianti». Gli fa eco Luca Meozzi (Pesca Sport): «Fare ora i lavori è rischioso. Siamo a questo punto perché avevamo chiesto vari incontri al Comune, ma non ce li hanno mai accordati, abbiamo trovato un muro».
Anche Lisa Botti, titolare del ristorante Il Piccinino sulla via Aurelia concorda sul fatto che «cominciare l’intervento ora è assurdo. Non sono assolutamente contraria ai lavori, anzi io sono favorevole alle aree pedonali. Se fossero partiti lo scorso ottobre non ci sarebbero stati problemi, ma arrivare a Pasqua con un cantiere significa far partire la stagione turistica malissimo. Noi lavoriamo da Pasqua fino a tutta l’estate, avviare ora con un cantiere sarebbe assurdo».
La pensa così anche Gianluca Vivoli (Happy Burger in piazza): «Basta posticipare l’intervento dopo la stagione estiva, oltretutto l’amministrazione ha sempre detto che sarebbe durato 120 giorni, e ciò significava arrivare a maggio. Per non parlare di maltempo, ritrovamenti di ordigni bellici o siti archeologici che farebbero ritardare ulteriormente i tempi». «Per noi i mesi di marzo, aprile e maggio sono importanti - conclude Marco Bosi del negozio Rrd -, a questo punto basta posticipare il cantiere a fine estate». —
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