Gioco
Ottanta cipressi malati Domani sopralluogo dei tecnici, poi il taglio
Concluse le opere di pulitura del sottobosco, si può partire con l’intervento di selezione degli alberi colpiti dal cancro
È fissato per domani mattina alle 8.30 il sopralluogo della Provincia di Livorno per poi procedere all’abbattimento dei cipressi malati del viale di Bolgheri.
Come conferma la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini, «dopo questo incontro avremo dati di azione più precisi». Concluse quindi le operazioni di pulitura del sottobosco secondo il piano steso dal Comune di Castagneto, dal Cnr di Firenze e dalla Provincia di Livorno che finanzia le operazioni, si dovrebbe procedere al grosso delle operazioni. Sono circa un’ottantina gli alberi da abbattere perché colpiti da seiridium cardinale, un fungo patogeno che causa la necrosi dei fusti.
Ma non solo; si conta, nelle operazioni, anche l’innesto di circa duecento nuovi cipressi, cloni degli originali e forniti dal Cnr, che da anni studia la specie bolgherese con frequenti monitoraggi. La ricerca del clone perfetto è iniziata nel 2000 con la selezione di una decina di cloni meno sensibili al fungo, in grado di fornire una buona risposta alla malattia. Questi cloni selezionati e accresciuti nei vivai sperimentali dell’Ipp-Cnr sono stati con gli anni un successo. Da qui è stata avviata la loro moltiplicazione. L’obiettivo era quello di mettere a punto il "cipresso Bolgheri perfetto".
Risale al 2010 la conclusione del progetto decennale che vedeva scendere in campo proprio il Cnr coordinato dalla Provincia, volto alla salvaguardia degli alberi. Che, attualmente, risultano fortemente “piegati” dalla malattia diffusasi alle chiome e dando luogo a nuovi processi infettivi. Già a fine 2014 lungo il viale cantato dal Carducci erano stati censiti 400 sui circa 2.400 cipressi colpiti dal cancro.
I lavori saranno eseguiti dalla cooperativa sociale Il Carro, con sede a Livorno. Mentre la gestione della sicurezza e la direzione delle opere sono stati affidati alla cooperativa agricola Dream di Pistoia, che si è anche occupata della progettazione. Per l’intervento si contano circa 200.000 euro di investimento, a ritroso il primo piano risale al 2001 con un investimento di 50mila euro, poi nel 2004 altri circa 200mila euro e nel 2013 130mila.—
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
