Il dolore
La chirurgia aspetta la quarta sala
Cecina. Il letto da 110.000 euro è arrivato, servono infermieri per rilanciare l’attività. I problemi sul tavolo
CECINA. I nodi irrisolti dell’ospedale di Cecina saranno affrontati a febbraio. Sicuramente quando sarà definito il nuovo assetto organizzativo a partire dalla nomina del nuovo direttore generale dell’Asl Nord Ovest, la dottoressa Maria Letizia Casani, la cui designazione è oggetto della prossima assemblea della Conferenza dei Sindaci di Area Vasta in programma giovedì prossimo. La scelta dell’ospedale unico Cecina-Piombino, strutturato su due presidi, sembra irrevocabile. Tanto che dal 9 dicembre scorso, dopo Andrea Antonelli già primario di Ginecologia ed Ostetricia a Cecina e già coordinatore dell’unità complessa Cecina-Piombino-Elba, anche il primario di Ortopedia Paolo Gabellieri si occupa di Piombino e della Val di Cornia. La logica dell’ospedale delle “Valli Etrusche” – secondo l’Asl – è quella di far muovere i professionisti e non i pazienti. Ma per far questo occorre definire le equipe che interverranno nei due ospedali. Lo conferma l’assessore alla Salute di Cecina Danilo Zuccherelli: «Siamo in attesa che vengano ricostituite due equipe separate».. Nei giorni scorsi il Coordinamento per la difesa dell’ospedale ha nuovamente messo sul tavolo alcuni dei problemi irrisolti per l’ospedale cittadino. Dalle liste di attesa, che restano lunghissime per ecografie e parte di Tac e Rmn, al nodo degli interventi chirurgici che si sarebbe dovuto sbloccatare con l’apertura di una quarta sala. Si assicura che la quarta sala c’è, è pronta, ma ne va definito il funzionamento e l’organizzazione. Ricordiamo che l’allestimento dei macchinari era stato oggetto di ritardi per un contenzioso legato alla gara di aggiudicazione (letto da 110.000 euro). Spiega Zuccherelli: «Il letto chirurgico è arrivato. Mi risulta che sia stata fatta anche l’assunzione di un infermiere». Evidentemente c’è bisogno di ulteriore personale. E mancherebbero ancora - ci risulta - alcuni strumenti. Sulla programmazione chirurgica, del resto, incide anche il problema dei posti letto in Chirurgia (22) ritenuti insufficienti per intensificare il numero degli interventi.
Un altro problema sollevato è quello dell’Elettrofisiologia. Il professionista che aveva in carico il servizio ha vinto un concorso in Liguria. Al suo post l’Asl ha deciso di inviare una dottoressa che oggi interviene una sola volta la settimana. Poco per il numero di pazienti (cardiopatici con pacemaker, defibrillatore, etc…) della val di Cecina e l’area piombinese. Zuccherelli spiega che è già stata presa in esame la questione con la decisione di arrivare “ad 8 sedute mensili in modo da coprire interamente il fabbisogno delle zone di Cecina e Piombino”. Sul tavolo anche il problema della chirurgia urologica. Al momento a Cecina si fanno solo esami, chi ha bisogno di un intervento deve andare a Piombino. A meno che non si cambi. —
A.R.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
