Il dolore
Arti in passerella: letture, musiche e teatro
Cecina. Il liceo Fermi per il 4º anno aderisce all’iniziativa nazionale: la cultura per comprendere la complessità del mondo
CECINA. Per gli studenti del liceo Fermi la Notte del classico, 4ª edizione a Cecina e 5ª nazionale, non è soltanto una piacevole esperienza: è piacere di narrare, sceneggiare e musicare. Letture di testi antichi che si intrecciano a interpretazioni personali e moderne trasformate in rappresentazioni teatrali e quadri viventi ispirati alle opere dei pittori entrati nella storia raccontano l’iniziativa della sera dell’11 gennaio in via Napoli, con la scuola piena di genitori e amici fino a mezzanotte, quando gli studenti hanno salutato con affetto e dato appuntamento al 2020. . Un successo cresciuto con il passare degli anni, complice la creatività e l’organizzazione. «Per me – ha detto la preside Maria Grazia Rocchi – questo è il primo anno da dirigente. Apprezzo il fermento e la vitalità con cui i ragazzi hanno curato il programma. Mai come in questo momento la cultura classica è necessaria per capire il mondo, dominato dalla complessità. Mi fa piacere allenare giovani menti, capaci di trasformare l’insegnamento della scuola in qualcosa di sperimentale e giocoso. Grazie agli sponsor, che ci hanno sostenuto, e al personale dell’istituto, senza il quale non avremmo organizzato l’evento. Dico bravi agli studenti, per la capacità di mettersi in gioco conciliando il proprio tempo libero con gli impegni scolastici».
In sala, erano presenti il direttore dello stabilimento Solvay di Rosignano Pier Luigi Deli, il consigliere regionale del Pd Gianni Anselmi, la sindaca di Castagneto Sandra Scarpellini e il consigliere provinciale Nicola Imbroglia. «Il Comune di Cecina – ha detto il vicesindaco e assessore alla Cultura Giovanni Salvini – sostiene la Notte, perché la cultura classica è la base della nostra civiltà. Complimenti per il vostro impegno». Che è stato tanto: basta pensare alle settimane scorse, quando gli studenti hanno provato scene e parti musicali, componendo la scaletta dove ogni classe ha trovato il proprio spazio per esprimersi e strappare applausi. In chiusura, la “Notte degli Oscar”, una esilarante serie di video brevi e interviste ai protagonisti prima del verdetto e della consegna delle statuette dorate.
Al pubblico è piaciuto il modo in cui i ragazzi hanno applicato la classicità al mondo moderno, dominato dalla tecnologia e dalla fretta. La spiegazione della pinacoteca vivente, breve e precisa, ha catturato l’attenzione dei genitori e degli adolescenti che l’hanno ascoltata. Così come la Stanza degli Eroi e il suo ambiente, il Latin Lover e il Tango del sole a scacchi. Piacevoli rivisitazioni ironiche e ricche di spunti per trascorrere una serata – anzi, una Notte – sospesa tra antichità e mondo moderno. —
Michele Falorni
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