Il Tirreno

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Rifiuti, l’abbandono si combatte con la tecnologia di 15 fototrappole

Manolo Morandini
Rifiuti, l’abbandono si combatte con la tecnologia di 15 fototrappole

Le immagini serviranno per incastrare e multare gli incivili Si rischiano sanzioni che possono arrivare a 600 euro

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La misura del senso civico affidata alle telecamere. In tutta Cecina si accenderanno gli occhi elettronici per catturare ciò che sfugge alla vista di chi è chiamato a vigilare sull’abbandono dei rifiuti. L’interruttore che dà il via alle riprese è stato premuto a dicembre scorso con il via libera all’ordinativo di 15 fototrappole professionali.

Del resto, Cecina è un comune occhiuto. Capace di seguire chi entra ed esce dalla città. Di controllare gli accessi nelle due zone a traffico limitato. E adesso si propone anche di incastrare chi ai cassonetti e alle aree ecologiche preferisce gli spazi aperti per gettare sacchi dell’immondizia e abbandonare materiali ingombranti.

Frigoriferi e vecchi elettrodomestici, sanitari dismessi, arredi, sfalci e potature. Ai piedi dei cassonetti e in alcune zone defilate viene abbandonato un po’di tutto, con costi per la bonifica che finiscono per essere spalmati sulle bollette Tari di tutti i cittadini. Tra l’altro il ritiro degli ingombranti a domicilio da parte di Rea è un servizio gratuito che si può prenotare telefonando al numero verde 800517692.

Sono già cinque fototrappole che si attivano con il movimento e registrano anche di notte installate in altrettante zone calde: via Vecchia livornese a San Pietro in Palazzi, la zona compresa tra via Tevere e via Ferrucci, ovvero alle spalle dell’Acquavillage e nei pressi dell’ex discoteca Metropolis e il Paduletto. E in queste cinque aree la situazione è migliorata. C’è un bilancio in corso d’opera: da gennaio a settembre sono 17 le multe per abbandono di rifiuti. I cittadini rischiano sanzioni fino a 600 euro mentre per le imprese può scattare anche la denuncia penale.

«Stiamo lavorando all’aggiornamento del regolamento per la privacy perché rispetto a quelle in uso che sono di tipo fisso avremo in dotazione apparecchi che potremo collocare ovunque – dice il comandante della Polizia municipale Armando Ore –. Si tratta di definire i requisiti di legge, come il pannello che ne indica la presenza. Ma potranno essere usate anche per appostamenti nel caso di indagini di polizia giudiziaria».

Il Comune ha speso 11. 000 euro per l’acquisto delle 15 fototrappole con i relativi accessori. Ad installarle nei luoghi sensibili dell’abbandono dei rifiuti potranno essere anche le 19 Guardie ambientali volontarie che dal 22 luglio sono entrate in servizio a Cecina e operano con il coordinamento del comandante della Polizia municipale. Mentre la visione delle immagini è riservata alla municipale. Tra i punti caldi già individuati e da montare con le nuove fototrappole figurano a Collemezzano le vie Tronto e Gorizia, dove il 10 gennaio ai piedi delle batterie dei cassonetti si poteva trovare un po’di tutto. Tra gli altri punti caldi anche via Monte Nero in zona Palazzaccio e il tratto meno urbanizzato di via Pasubio e della strada del Paratino. —

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