Sicurezza
Lega e Forza Italia assicurano «Sarà un candidato comune»
Restano in ballo i nomi del veterinario Melosi e dell’avvocato Pazzaglia Barabino: «Un civico». Gasperini: «Ma sulla sicurezza deve pensarla come noi»
CECINA. I nomi, per ora, restano sui taccuini.
La parola d’ordine è candidato comune. Sebbene fra Lega e Azzurri a Roma restino forti attriti, qui a Cecina l’operazione che si punta a chiudere è quella di un candidato del centrodestra che rappresenti Salvini e il Cavaliere, Lega e Forza Italia.
Per questo i nomi finora circolati restano “in circolo”. Spendibili, ma non ancora bollati. Quello di Marco Melosi, veterinario 65enne, il primo ad essere uscito dal toto-candidature, alla sua prima eventuale esperienza politica. E quello di Federico Pazzaglia, avvocato classe 1970, già candidato a sindaco a Piombino (prima) e a Campiglia (nel 2014). E dunque più rodato, ma non per questo in pole-position.
In questi giorni, nel centrodestra cecinese, ci sono stati nuovi incontri.
Paolo Barabino, capogruppo consiliare e vice coordinatore generale, non vuole entrare nel merito dei nomi.
«Alcuni sono circola»i, ma ce ne sono anche altri”, glissa. Però ribadisce che il candidato ideale, per il centrodestra, deve essere un civico. «Stiamo lavorando per un centrodestra unito, Forza Italia e Lega, ci apriamo a 360 gradi alla società civile con l’obiettivo di allargare il consenso. Anche perché, l’ho sempre sostenuto, le amministrative sono una tornata elettorale in cui la figura del candidato risulta decisiva. Si vota la persona più che i partiti».
Lorenzo Gasperini, commissario comunale della Lega, assicura che sta lavorando per un “candidato comune”.
Quel post su Fb che faceva pensare ad una sua discesa in campo. Aveva già chiarito, ma ribadisce. «No, non farò il sindaco. Faccio il mio lavoro di commissario per la prossima campagna elettorale». C’è un apparente unità di intenti anche sul profilo del candidato di centrodestra.
“Un civico”, è d’accordo Gasperini.
«Del resto in questo percorso ho già coinvolto le liste civiche che hanno accompagnato il percorso di Cecina Insieme». Però dei paletti il commissario leghista le mette: E’ chiaro che il candidato comune dovrà condividere assolutamente la posizione della Lega e di Matteo Salvini su temi come quello dell’ordine pubblico e della sicurezza».
Così, mentre restano in piedi anche altri nomi (più lontani dal laboratorio di Lega-Forza Italia), come quello dell’ex consigliere comunale di centrodestra Francesco Villani e della consigliera di Cecina Civica Pamela Tovani, l’impressione è che anche a Cecina ci sia una corsa trasversale ad accaparrarsi il voto “civico” con l’annunciato proliferare di diverse liste.
Come quelle annunciate nel centrosinistra pronte a sostenere il sindaco uscente Samuele Lippi.
Su questo aspetto Barabino fa notare una cosa: «Io questo concetto lo penso davvero e da quando mi sono candidato per la prima volta con l’esperienza di una lista civica. Mi fa piacere che oggi lo facciano anche altri, anche se Lippi non so quanto sia convinto visto che è cresciuto sempre all’interno di un partito, dal Pci al Pd di oggi, ricoprendo incarichi amministrativi».
A.R.
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