Il Tirreno

Prelievo di sangue a domicilio, cane azzanna un’infermiera

Maria Meini
Il pronto soccorso di Cecina
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Il pronto soccorso di Cecina

Cecina, il pastore maremmano ha sentito l’anziana padrona lamentarsi e si è avventato contro l’operatrice sanitaria

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CECINA. Azzannata da un cane mentre aiuta una collega ad effettuare un prelievo di sangue. È stata una brutta avventura quella che ha visto protagonista involontaria un’infermiera territoriale dell’Asl Bassa Val di Cecina. È successo ieri mattina nelle campagne di Rosignano Marittimo: l’operatrice sanitaria era andata insieme ad una collega a fare un prelievo di sangue a un’anziana donna. Un’operazione di routine, programmata per tempo con la famiglia. I prelievi a domicilio vengono eseguiti su pazienti che hanno problemi di deambulazione o altre patologie che rendono loro difficile presentarsi in ambulatorio. In questo caso la paziente era un’anziana con problemi di demenza senile.

Le operatrici sono arrivate presto (di solito i prelievi vengono effettuati prima delle 8 di mattina): una delle due infermiere è entrata in casa, diretta alla camera dell’anziana, mentre il figlio dormiva nella stanza accanto. La seconda operatrice l’aspettava fuori in macchina. L’infermiera, come sempre, ha preparato la paziente e gli strumenti del mestiere: laccio, ago per l’estrazione e provette per la raccolta del sangue. Tutto regolare ma a un certo punto l’anziana ha cominciato a muoversi, a lamentarsi, strattonando il braccio per impedire il prelievo, facendo rumore.

L’infermiera non poteva proseguire da sola ed ha chiamato la collega affinché l’aiutasse. La seconda infermiera si è avvicinata al portone, rimasto aperto, ed è passata davanti al cane, un pastore maremmano legato a catena nel giardino. Il cane ha avuto una reazione imprevista. Forse ha sentito i lamenti e pensava di andare in soccorso della padrona. O forse ha visto un’estranea dirigersi verso casa. Qualcuno dice che il cane avesse già morso altre persone. Di fatto ha strappato la catena e si è avventato sull’infermiera mordendola al braccio.

Attimi di paura e di confusione, l’operatrice temeva per la sua incolumità perché il cane sembrava particolarmente aggressivo. Per fortuna la donna è riuscita ad infilarsi dentro il portone di casa, lasciando fuori il cane, ed ha urlato alla collega che è accorsa ad aiutarla.

Nel frattempo il figlio dell’anziana ha bloccato il cane. Per le due infermiere sono stati attimi di panico. L’operatrice aggredita era scioccata. Fortunatamente indossava una giacca a vento e abiti invernali che hanno attutito i morsi. La collega l’ha aiutata a risalire in auto e l’ha accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina dove è stata medicata. La ferita ha richiesto diversi punti di sutura. Ma lo shock è ancora forte. Se fosse successo in estate, con gli abiti leggeri, le ferite sarebbero state certo più pesanti. E meno male che il portone era aperto, altrimenti avrebbe dovuto fronteggiare da sola il cane.

Altro elemento importante per la sicurezza, il fatto che le operatrici fossero due. Una scelta dell’Asl, che affianca due infermieri (o infermiere) soprattutto quando lavorano nelle zone di campagna, più isolate.


 

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