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La nuova vita di Villa Serristori È stata firmata la convenzione

Divina Vitale
La nuova vita di Villa Serristori È stata firmata la convenzione

La grande area sarà ristrutturata e ospiterà un complesso residenziale  Previsto anche l’impianto di nuovi vigneti, che costituiranno la Tenuta Hortense

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CASTAGNETO. È stata firmata la convenzione tra il gruppo Fingen dei fratelli Corrado e Marcello Fratini e il comune di Castagneto Carducci relativa al progetto di riqualifica di Villa Serristori, la storica dimora risalente alla seconda metà del Seicento e annessi (podere Le Porcarecce e l’ex centro zootecnico), un’area di 40 ettari circa che ospiterà un intervento d’uso residenziale di lusso.

Per adesso si contano 7 nuclei, l’intera bonifica dell’area e anche l’impianto di nuovi vigneti di quella che sarà la futura Tenuta Hortense. Dopo Argentiera quindi, la prima scommessa vitivinicola dei Fratini, poi ceduta per la maggioranza all’imprenditore austriaco Stanislaus Turnauer a capo delle Constantia Industries, si torna anche al vino, seppure in dimensioni più intime.

Gli imprenditori fiorentini verseranno nelle casse comunali 300.000 euro, per contributo di costruzione e monetizzazione di standard, con vincolo di destinazione alla realizzazione di un intervento pubblico.

«Li destineremo – dichiara il sindaco Sandra Scarpellini - alla creazione di un’aula nuova nella vecchia scuola media di Donoratico, la stessa che appena pronto il nuovo complesso, andrà ad ospitare le scuole elementari». Uno degli aspetti più interessanti è sicuramente la completa bonifica dell’area dell’ex centro zootecnico, che copre circa 10 ettari di superficie caratterizzata da elementi di degrado come ad esempio basamenti in calcestruzzo di edifici demoliti negli anni, una ex vasca per lo smaltimento dei liquami nei pressi del fosso dell’acqua calda, recinzioni metalliche divelte, alcune cisterne per il mangime e parti di coperture in amianto. Un intervento, solo questo, che promette una spesa di oltre 1 milione di euro. A cui si assoceranno interventi ambientali volti alla ricostruzione del paesaggio, come la ricostituzione del corridoio fluviale lungo il fosso dell’acqua calda, la creazione in corrispondenza dell’ex centro zootecnico di una zona umida, il reinserimento di specie vegetative autoctone volte alla rinaturalizzazione dell’area nella parte ovest e l’impianto di una oliveta rada nella parte est, il prolungamento dell’oliveta rada situata nella parte nord dell’area.

«L’intervento – come illustra l’assessore ai lavori privati del comune di Castagneto Giorgio Badalassi - riguarda la completa ristrutturazione del complesso storico di Villa Serristori, costituito dalla villa e dalle scuderie, ad oggi in stato di avanzato degrado, attraverso la demolizione e ricostruzione fedele, attenendosi alle fonti storiche nei confronti dei prospetti conosciuti e la ristrutturazione edilizia delle Scuderie. E ancora la demolizione di tutti i capannoni facenti parte dell’ex centro zootecnico, non più utilizzati ed in stato di abbandono. È prevista la formazione di sette nuclei residenziali – continua l’assessore - attraverso il recupero del 50% della superficie lorda regolarmente licenziata prevista in demolizione. Ogni nucleo sarà composto da edificio residenziale, resede esterno di pertinenza ed in alcuni casi da edifici secondari da utilizzarsi come annessi: 6 di queste andranno ad insediarsi nella zona dell’oliveta rada situata a nord su una porzione di terreno di circa 12 ettari, dove le ampie radure permettono di insediare e mimetizzare il nuovo edificato. Si richiedono alle nuove abitazioni che saranno realizzate standard elevati in fatto di impatto ambientale, di risparmio energetico, e di inserimento nel paesaggio». —

Divina Vitale

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