Sicurezza
Studenti in sciopero il riscaldamento è guasto in due aule da due giorni
cecina. Due giorni di lezione al freddo sono troppi. E così è scattato lo sciopero degli studenti all’Istituto Marco Polo di Cecina.
Le aule non riscaldate sono due. Passi per il primo giorno, si saranno detti gli studenti. Ieri mattina, invece, verificata la temperatura e il permanere del guasto hanno deciso di alzare la voce non entrando in classe. E il tam tam via cellulare ha fatto sì che alla protesta si sia unito pressoché tutto l’istituto, compreso la sede distaccata dell’Agrario in via Marrucci.
Il problema interessa due aule in via Montesanto ricavate nei locali di proprietà del Comune di Cecina e che a differenza del resto della scuola sono riscaldate con dei termoconvettori. Una protesta corale ma silenziosa, senza cortei o striscioni per sottolineare il disagio e le ragioni del mancato ingresso in classe. Non c’è un dato certo sull’adesione allo sciopero ma viene definita alta.
«Il guasto lo avevamo già segnalato in Comune e abbiamo rinnovato la segnalazione anche ieri e voglio sperare che la ditta incaricata della manutenzione agisca in tempi rapidi», dice la preside Maria Grazia Rocchi. Che aggiunge: «Si tratta di spazi nell’edificio delle scuole elementari che sono stati ceduti in uso al nostro istituto perché avevamo una carenza di aule rispetto al numero di classi».
La protesta può essere letta in tanti modi. C’è chi sorride pensando a un pretesto per non fare lezione. E chi invece prende con serietà la voce degli studenti che non sono disposti a trascorrere le ore di lezione in una classe al freddo. Per quanto si tratti di due classi distaccate rispetto al corpo dell’istituto non è mancata la solidarietà e il sostegno tra gli studenti del Marco Polo.
In attesa di conoscere i tempi dell’intervento tecnico per rimediare al guasto che da due giorni tiene inchiodata la temperatura sul freddo si fa strada anche un’opzione diversa. L’alternativa a cui sta pensando la preside Rocchi è quella di un trasferimento temporaneo in altri spazi della scuola. «Sicuramente nessuno sarà tenuto al freddo o in condizioni non adatte a fare lezione – sottolinea la preside Rocchi –. Se il problema non viene risolto le due classi verranno temporaneamente spostate negli spazi dei laboratori, che invece sono riscaldati». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
