Sicurezza
Al Fermi la Notte del classico porte aperte dalle 18 alle 24
Musica e balli, piatti cucinati ad arte e quadri viventi, coinvolti 140 studenti Il tutto sarà finanziato con la vendita di un calendario realizzato per l’evento
. Con la quarta edizione della Notte del liceo classico, quinta in Italia, il Fermi entra in una dimensione nuova. Venerdì 11, dalle ore 18 a mezzanotte, circa 140 studenti interpreteranno l’età classica con musica e balli, piatti cucinati ad arte e quadri viventi.
Ieri mattina, la preside dell’istituto Maria Grazia Rocchi ha presentato l’iniziativa insieme alle colleghe che, un giorno dopo l’altro, hanno lavorato perché il programma si concretizzasse. Federica Pellegrini, Barbara Santi, Patrizia Pilegi e Gloria Larini hanno promosso il gioco di squadra e permesso ai ragazzi di provare e allestire.
L’entusiasmo non manca, perché in passato l’iniziativa è sempre stata un successo. In tutto, le scuole partecipanti sono 433 e, di queste, 23 sono in Toscana, a conferma che l’interesse è forte. «È una battaglia di civiltà – ha detto il vicesindaco Giovanni Salvini – un baluardo che vi aiuta a interpretare il presente in modo critico, evitando ingenuità e false affermazioni. Il percorso giusto per apprendere e valorizzare gli argomenti».
La parola è passata poi ai protagonisti, ossia agli studenti Alessia Carli di quinta, Giulia Bartolini (4°), Alessandro Tomei (3°) e Giulia Sacco Proila (1°), che hanno spiegato a una voce come il lavoro da svolgere – parti musicali e cucina compresa – sia stato parecchio. Senza dimenticare la collaborazione degli amici dello scientifico, che si occuperanno della sicurezza.
Le novità. Da quest’anno, i quadri viventi saranno composti in palestra, perché la capacità di rappresentazione delle scene ha distinto la scuola e le ha permesso di ripetere l’esperienza anche durante l’estate. Inoltre, la preside e le professoresse pensano in questi giorni alla formazione di una orchestra, perché la musica è un linguaggio universale e al Fermi non mancano gli iscritti che sono già buoni musicisti. Perciò l’istituto ha comprato alcuni strumenti. Infine, la Stanza degli Eroi, con sei monologhi per altrettanti personaggi, creati con l’interpretazione dei testi e la possibilità di raccontarli ad amici e genitori. Che come sempre affolleranno le aule.
Per finanziare la Notte del classico e permetterle di crescere, i ragazzi hanno stampato pure un calendario. Poi, visto che sono educati e hanno curato la scaletta con intuizioni personali e dinamismo, offriranno salati e squisiti dolci al miele, sintesi della cucina di Apicio, un’altra invenzione che ha caratterizzato il liceo cecinese, punto di riferimento per l’intera provincia.
L’appuntamento è sostenuto da vari sponsor, perché con il passare del tempo ha acquisito visibilità. Il Comune di Cecina lo ha patrocinato, perché crede nella serata come momento formativo e didattico. —
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