Sicurezza
Piazza della Stazione deciso l’abbattimento di tre dei cinque pini
donoratico. Due alberi saranno sorvegliati speciali. I restanti tre, invece, sono condannati all’abbattimento in tempi stretti. È questo il bilancio dell’operazione di messa in sicurezza degli storici pini in piazza della Stazione a Donoratico. A delineare il quadro è l’agronomo Federico Di Cara a seguito di una serie di prove sul campo. Ed è il punto di partenza per ripensare questo spazio urbano. Tema al centro dell’assemblea pubblica organizzata dalla sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini la mattina del 5 gennaio proprio nel contesto della piazza. Un incontro pubblico «partecipato e costruttivo». Così lo definisce Scarpellini. «Abbiamo illustrato ai cittadini la necessità di tagliare tre pini per motivi di sicurezza, mantenendo i due rimanenti, da monitorare e tenere in condizioni di sicurezza – prosegue –. Tanti gli interventi dei cittadini e i suggerimenti per il futuro assetto».
Bellissimi. Imponenti. I monumenti verdi di piazza della Stazione sono vigilati da tempo. Quei pini marittimi sono lì da sempre. Non c’è cartolina o foto d’epoca in cui non siano presenti. Eppure su di loro pende una condanna già scritta. Quel patrimonio ha le ore contate. Gli alberi devono essere abbattuti, lo stabilisce una perizia agronomica. E ci si deve rassegnare alla compensazione. Al rimpiazzo con altre essenze. Insomma, non sarà più come sempre è stato. Hanno in media oltre 70 anni, tre di questi probabilmente oltre 100, e il loro accrescimento «è stato influenzato da diversi fattori, tra cui il vento marino che ne ha determinato la sinuosità o inclinazione del fusto o dell’intera pianta – sostiene Di Cara –, e dalla vicinanza con gli immobili e manufatti che si trovano nella via».
A seguire gli sviluppi del caso saranno la vicesindaco Marika Salvadori e i consiglieri comunali Jessica Callaioli, Hilary Pacella e Valerio Di Pasquale. «Ripiantumazione in tempi rapidi di altri alberi, con varietà ancora da individuare, oppure un completo riassetto dello spazio urbano più complesso e meditato? ». La domanda della sindaca Scarpellini è anche la sintesi dell’incontro pubblico, rappresentata l’urgenza di intervenire con l’abbattimento di tre dei cinque pini, quelli più prossimi alla stazione dei Carabinieri, e la messa in sicurezza dei restanti, si tratta di decidere che cosa fare dopo. «Formuleremo proposte – conclude Scarpellini –, anche sulla base delle indicazioni dei cittadini e a breve ci saranno altri incontri per proseguire il lavoro». —
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