Trasporti
Lungomare crollato due mesi fa e ancora nessun intervento
Segnalazioni per le condizioni della passeggiata ai Pungenti, distrutta dal maltempo a fine ottobre
CASTIGLIONCELLO. Lungomare da riqualificare in più punti. Sono trascorsi quasi due mesi e mezzo dalle forti mareggiate che hanno distrutto un lungo tratto di passeggiata in zona Pungenti, che ancora non è stata riparata.
Va detto che non è stato necessario interrompere il percorso pedonale tra Castiglioncello e Caletta che nonostante i danni è ugualmente percorribile, ma certo non è completamente sicuro.
La parte esterna del camminamento, costituita da lunghe lastre di cemento è stata parzialmente divelta alla fine dello scorso ottobre, quando su tutta la costa si è abbattuta una forte ondata di maltempo, con mareggiate molto violente. Non solo, le onde hanno danneggiato anche lo strato di asfalto che ricopre il percorso pedonale.
Nei giorni successivi l’amministrazione ha sistemato le apposite fascette bianche a rosse per recintare la zona danneggiata. E, con un intervento urgente, è stato ripianato l’asfalto.
Da allora non è cambiato niente, nel senso che il cordolo di cemento a lato della passeggiata, dopo quasi due mesi e mezzo, è ancora pericolante, con i pali che sorreggono le corde di recinzione laterale parzialmente caduti. L’area è stata recintata in maniera più adeguata con la ’apposita rete di cantiere arancione, ma non c’è stata alcuna riqualificazione.
Resta quindi il rischio cadute per le centinaia di persone che ogni giorno percorrono il lungomare tra Castiglioncello e Rosignano.
Un rischio che è parso evidente nel corso delle ultime festività, quando migliaia di residenti e turisti, approfittando di un clima soleggiato, hanno preso d’assalto il lungomare. E, in qualche caso, hanno sottolineato l’improrogabile necessità di mettere in sicurezza il tratto di passeggiata in zona Pungenti.
Non solo, perché il maltempo e più in generale l’effetto del mare e del salmastro, hanno sradicato anche alcuni pali di recinzione del percorso in un tratto più a nord. In questo caso i pali che sorreggono le corde laterali sono stati erosi dal salmastro, tanto che qualcuno è pericolante.
Infine, nella zona della baia di Caletta, viene segnalata la pericolosità delle scalinate che dalla passeggiata conducono all’arenile: in più zone sono danneggiate e rappresentano un rischio per i passanti, molti dei quali sono bambini.
Non solo, più a sud alcuni cestini sono rugginosi e sono caduti di loro supporti, ed anche qualche cartello, consumato dal tempo, è finito a terra. —
A.C.
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