Il Tirreno

beni pubblici 

Riaprire Comune vecchio serve un milione di euro

Manolo Morandini
Riaprire Comune vecchio serve un milione di euro

Definiti i costi dei lavori per il consolidamento dell’immobile inagibile dal 2014 L’amministrazione di Cecina conta di poter realizzare l’intervento nel 2020

3 MINUTI DI LETTURA







L’intesa tra Comune di Cecina e Demanio non si è ancora perfezionata. Il passaggio a cui si lega la possibilità di ridisegnare la geografia di vari spicchi della città è però avviato. Anzi, con l’insediamento della Tenenza della Guardia di finanza nell’immobile di via Landi, avvenuto alla fine di settembre 2018, viene dato per certo. Al punto che l’amministrazione comunale si spinge ad approvare lo studio di fattibilità per il consolidamento del vecchio municipio di piazza Carducci. L’immobile che rientra nell’elenco dei beni oggetto della permuta tra ente locale e Stato è chiuso da marzo 2014 perché è inagibile. Lo studio prevede un investimento che sfiora il milione di euro. E nel programma triennale delle opere pubbliche, approvato alla fine di dicembre, si punta a dare concretezza al cantiere nel 2020. Un sogno? Il calendario alla prova di realtà cede alla massima indeterminatezza. Eppure il disegno di tornare nella sede storica c’è da sempre. E trova una sponda nella prossima apertura del Comune amico e di altri uffici comunali negli spazi della vicina ex scuola Guerrazzi. Qui la fine dei lavori è fissata per maggio.

Lo studio di fattibilità è di fatto un calcolo sommario della spesa necessaria per rendere agibile lo storico immobile che è servito per inserire l’intervento nella programmazione delle opere pubbliche. Un passaggio necessario per definire i livelli successivi di progettazione dell’intervento e le modalità di finanziamento. Non sono previste “sostanziali alterazioni dell’aspetto esterno del fabbricato”, si legge nello studio. Ma servirà comunque il vaglio della Sovrintendenza, trattandosi di un edificio di interesse storico.

Fine marzo 2014, si chiudono porte e finestre degli uffici comunali nel vecchio municipio di piazza Carducci. C’è il trasloco forzato. Chiuso il tribunale, computer, faldoni e scrivanie vengono spostati in via Landi. Poi, tra settembre e ottobre 2017 un nuovo trasferimento, verso la sede di piazza della Libertà in scia all’ingresso al piano terra dell’immobile di via Landi della Guardia di finanza. Adesso si punta a scrivere una nuova data per dare un assetto definitivo al risiko delle sedi comunali indicando il 2020 come il possibile orizzonte.

La parola magica è permuta. Passa da un’intesa tra Comune di Cecina e Demanio l’operazione che promette di ridisegnare la geografia di vari spicchi della città. Alla base dell’intesa il trasferimento degli uffici comunali da via Landi per far spazio alla Guardia di finanza. Ma l’orizzonte dalla prospettiva dell’amministrazione comunale abbraccia soprattutto Marina. Oltre al Comune vecchio in piazza Carducci, infatti, passerebbero di proprietà al Comune l’area feste della Cecinella, parte dei parcheggi a lato di viale Galliano, il ristorante (chiuso da tempo) al tiro a volo, il campo da bocce a lato dell’ex vivaio della Forestale e il terreno vista mare di fronte alla Capannina dove realizzare una piazza nell’ambito dell’ultimo lotto di riqualificazione del viale della Vittoria. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa