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Alla Pubblica assistenza di Bibbona cresce il servizio di emergenza

Alla Pubblica assistenza di Bibbona cresce il servizio di emergenza

Bibbona, salvo novità dell’ultima ora dal 14 gennaio i volontari della Pubblica assistenza di Bibbona saranno in prima linea con la presenza per 12 ore giornaliere di un equipaggio per il servizio di emergenza nella loro sede

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bibbona. Salvo novità dell’ultima ora dal 14 gennaio i volontari della Pubblica assistenza di Bibbona saranno in prima linea con la presenza per dodici ore giornaliere di un equipaggio per il servizio di emergenza nella loro sede. È uno degli effetti della riforma del servizio deciso dall’Azienda sanitaria Toscana Nord ovest e per la realtà bibbonese rappresenta una prima volta assoluta.

«Tra pochi giorni per la nostra associazione ci sarà un cambiamento radicale – dice il presidente della Pubblica assistenza di Bibbona Stefano Marmugi –. Dal 14 gennaio inizieremo con uno stand by di 12 ore giornaliere 365 giorni l’anno. Questo da una parte ci porterà un po’ più di tranquillità dal punto di vista economico, ma dall’altra ci richiederà un impegno serio di copertura del turno di emergenza dalle ore 8 alle 20 tutti i giorni, domeniche e feste comprese». Così il presidente Marmugi chiama a raccolta i volontari. Sono una trentina quelli attivi oltre ai due dipendenti in forza dal 2007. «I dipendenti danno la garanzia di continuità e organizzano i servizi – spiega –. Già oggi comunque garantivamo una presenza attiva quotidiana dalle 8 del mattino a mezzanotte».

Due i mezzi per il servizio di emergenza, tra cui l’ambulanza acquistata la scorsa estate. La presenza di una postazione con medico del 118 a Bibbona comporterà una maggiore capillarità e copertura sul territorio della Bassa Val di Cecina. «Si tratta di una soluzione che parte in modo sperimentale – dice Marmugi –. Si spera che possa rivelarsi efficace e diventare strutturale, così come è stato fatto in altre zone della Toscana, per esempio in Versilia o nel Pisano». E conclude: «Dobbiamo garantire anche i servizi ai nostri soci che hanno bisogno. Invito quindi tutti i volontari a dare un po’ più di impegno in questo periodo, durante il quale l’associazione cercherà di mettere in campo tutte le forze possibili anche per reclutate e formare nuovi volontari». —
 

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