Il Tirreno

Manutenzioni e discarica Franchi: «Abbiamo pensato al territorio»

Maria Meini
Manutenzioni e discarica Franchi: «Abbiamo pensato al territorio»

Il sindaco si toglie qualche sassolino: da Scapigliato meno introiti  per investire sull’ambiente e sul futuro. 33 milioni per i lavori pubblici

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È la conferenza di fine anno, ma anche di fine mandato per Alessandro Franchi, sindaco Pd del comune di Rosignano per due consiliature, e prima assessore per 5 anni dopo due mandati da consigliere comunale. Perché è dal 1995 che Franchi, non ancora ventenne, siede sui banchi consiliari. Così l’incontro di ieri è diventato il saluto di commiato a chiusura di «un ciclo - come ha ricordato il sindaco citando gli impegni amministrativi - lungo 15 anni: 5 da assessore e 10 da sindaco», in cui «l’assillo più grande è stato per il lavoro che scarseggia, per la crisi e il disagio sociale che il Comune di Rosignano ha affrontato in modo proattivo mettendo in atto dinamiche positive».

Sociale e lavoro, investimenti e industria. Lavori pubblici e manutenzioni. Turismo e cultura. 33 milioni e mezzo per i lavori effettuati nel quadriennio 2014 - 2018, di cui oltre 12 milioni per le manutenzioni. Franchi ha sottolineato le linee guida della sua giunta, togliendosi anche, come si usa dire, qualche sassolino (o forse pietra) dalle scarpe. Come sulla passata gestione della discarica di Scapigliato. Gli anni sono quelli della giunta Nenci. L’ex sindaco che secondo i rumors potrebbe ricandidarsi con una lista civica.

«Nel 2009 - ha ricordato Franchi - ho trovato un bilancio “drogato” dagli introiti di Scapigliato: 24, 25 milioni. Con un accantonamento per la post-gestione di 500mila euro. Oggi la cosa è inversa: come previsto per legge, l’accantonamento è di 21 milioni, gli introiti per il bilancio sono di una decina di milioni». Perché? «Per favorire investimenti sul polo ambientale della discarica e accantonare soldi per la post-gestione (che ricordiamoci è previsto per legge) per i controlli ambientali, per l’abbattimento dei cattivi odori». Sul prima e dopo glissa: qusatione di scelte.

Altro sassolino: il problema delle manutenzioni. Buche nelle strade, erba alta, marciapiedi sconnessi sono oggetto di frequenti proteste. «Solo quest’anno - ricorda Franchi - abbiamo speso per la manutenzione del territorio, dalle strade ai parchi gioco al verde pubblico, due milioni e mezzo. Un milione e 150mila euro per le asfaltature, 80mila euro per i parchi gioco. In tutto due milioni e mezzo nel 2018, la stessa cifra dell’anno precedente».

Nel dettaglio: «Nel 2018 - specifica Franchi - per il verde pubblico e il decoro, abbiamo speso oltre un milione e 300mila euro. In totale, in 4 anni, abbiamo investito in manutenzioni 12 milioni e mezzo. Mentre per riqualificare il territorio (scuole, cimiteri, edifici pubblici, musei) abbiamo investito 22 milioni, e a novembre abbiamo sbloccato un altro milione con una manovra di bilancio. Non basta? Può darsi, ma abbiamo fatto davvero molto. Forse lo abbiamo comunicato male, ci impegneremo a renderlo ancora più chiaro, ad essere ancora più vicini ai cittadini. Certo è che anche il clima è cambiato, l’erba cresce più in fretta, dovremmo riprogrammare i tagli, e gli alberi spesso vanno abbattuti per ragioni di sicurezza». —





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