Il Tirreno

Primo ripascimento al Tombolo sud, in attesa delle scogliere

Manolo Morandini
Un tratto della spiaggia al Tombolo sud segnano dall'erosione (foto Michele Falorni/Silvi)
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Un tratto della spiaggia al Tombolo sud segnano dall'erosione (foto Michele Falorni/Silvi)

Cecina, l'intervento d'urgenza è finanziato dalla Regione Toscana insieme a quelli previsti alle Gorette e a Marina di Bibbona

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CECINA. Il contenimento del danno in attesa del progetto di protezione della costa. È la logica che si afferma per contrastare l’erosione al Tombolo sud, dove il mare continua a prendersi nuovi spazi. Inghiotte la sabbia. Mangia il terreno e abbatte la vegetazione. È una forza inarrestabile. Siamo in piena riserva biogenetica: 6 chilometri di pineta fragile e indifesa tra Marina di Cecina e Bibbona. La Regione con il “Piano litorale Toscana”, in scia alle eccezionali mareggiate di fine ottobre, assegna tra gli altri al Comune di Cecina 482.497 euro per il ripascimento d’urgenza in corrispondenza del Tombolo sud e altri 153.659 per un’opera analoga in zona Gorette. Ci sono anche i soldi dati a Bibbona: 242.500 euro.

Si dice che è il mare a mangiarsi la spiaggia, ma è una prospettiva ribaltata. Che scarica sulla natura il peso di una realtà condizionata dalla mano dell’uomo. I monitoraggi registrano che qui l’erosione c’è fin dal 1938. Eppure, è indubbio che negli ultimi anni abbia un passo diverso. Accelerato. Al punto che a ogni mareggiata lo schiaffo lascia segni indelebili. Tra le cause i cambiamenti climatici, ma anche l’effetto a cascata delle scogliere a protezione del litorale di Marina. E secondo alcuni anche del porto alla foce del Cecina.

Progettare e finanziare un piano per difendere il Tombolo sud significa investire nel futuro. Stando al cronoprogramma degli interventi pianificati dalla Regione Toscana la progettazione preliminare del ripascimento e riequilibrio nel tratto a sud del fosso della Cecinella e il monitoraggio dell’evoluzione della costa avrebbero dovuto concludersi quest’anno. A rallentare gli uffici del Genio civile sarebbe il carico di lavoro piovuto a seguito dell’alluvione che nel settembre 2017 ha colpito Livorno e parte del territorio di Rosignano. Si parla di opere a mare e ripascimento per circa 3,7 milioni di euro ma i più ottimisti prevedono che si potrà mettere mano al cantiere non prima dell’autunno 2019. E questo significa altre mareggiate, che in quella spiaggia sono come frustate.

«Dalla Regione Toscana è arrivata una risposta veloce per ripristinare le spiagge danneggiate dalle mareggiate di fine ottobre». Così Stefano Paperini di Fiba Confesercenti. Che aggiunge: «Si tratta di una manutenzione ordinaria in vista dell’estate 2019». Nel dettaglio, si prevede di operare dal mare con l’utilizzo di un’idrovora per recuperare la sabbia depositata entro una fascia di 70 metri dalla battigia. «Si tratta di una procedura pilota che potrebbe consentire anche nel futuro di fare piccoli ripascimenti per manutenere gli arenili».

La Regione finanzia completamente gli interventi ma ai Comuni si chiede di occuparsi della progettazione esecutiva, da presentare agli uffici regionali competenti entro al fine di gennaio, e di acquisire le autorizzazioni, i pareri e i nullaosta necessari entro febbraio per terminare i lavori prima della stagione estiva. Il Genio civile oltre ad aver fatto una progettazione preliminare ha già eseguito la caratterizzazione delle sabbie. Si tratta di una procedura d’urgenza che prevede un iter accelerato. «Nel territorio di Bibbona – dice il sindaco Massimo Fedeli – sono previste attività di rilievo e riprofilatura grazie a risorse economiche fondamentali per un territorio dalla natura principalmente turistica». E i sindaco di Cecina Samuele Lippi : «Lavorando tutti insieme, con la Regione e agli operatori balneari faremo un bel lavoro».

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