Il Tirreno

Piano antincendio al Pasquini, 400mila euro per i primi lavori

di Alessandra Bernardeschi
Il castello Pasquini
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Il castello Pasquini

Castiglioncello. Già aperta la gara per affidare l’intervento che prevede una serie di adeguamenti dell’immobile

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CASTIGLIONCELLO. Quattrocentomila euro per restaurare ed adeguare il castello Pasquini alle norme prevenzione incendi. Si tratta del primo lotto di interventi che l’amministrazione comunale ha predisposto per questa struttura costruita dal barone Fausto Patrone sui resti della casa di Diego Martelli. L’immobile, terminato nel 1891, si sviluppa su 4 piani, oltre una torre ed una piccola cantina, con una superficie di circa 600 mq a piano; in particolare il piano sottotetto risulta attualmente non utilizzabile. Nell’immobile trovano posto alcuni uffici della Fondazione Armunia, spazi espositivi, una sala convegni, una sala matrimoni, vari servizi. . L’obiettivo dell’amministrazione è quella di mantenere l’immobile in buono stato di conservazione, ma anche adeguarlo alle norme specifiche in modo che possa sempre essere fruito in sicurezza.

«Il progetto - dice l’assessore ai lavori pubblici Piero Nocchi - è già in procedura di gara. Nel piano dei lavori triennali del 2019 è già inserita la seconda fase degli interventi che riguarderanno la copertura della struttura nonché il restauro di alcune parti interne ed esterne». “In particolare - come si legge nella relazione tecnica dell’ingegnere Serena Talamucci - le principali criticità sono rappresentate dalla vetustà di alcuni impianti, che non consentono più il raggiungimento delle certificazioni richieste specie in materia di prevenzione incendi; dalla limitazione di capienza della sala convegni, dal precario stato di conservazione di alcuni servizi igienici, dalla presenza di infiltrazioni di acque meteoriche della copertura”.

L’intervento relativo alla prima fase dei lavori, come si legge nella relazione, riguarda l’adeguamento alla prevenzione incendi del castello nonché alcuni lavori di restauro. Gli interventi saranno relativi alla prevenzione incendi al piano terra, al primo e secondo piano con rifacimento dei quadri elettrici, del sistema di illuminazione. Sarà realizzato anche un nuovo impianto di rivelazione ed allarme incendi. Verranno installate varie porte Rei (porte tagliafuoco) e sarà revisionato l’impianto idrico antincendio già esistente.

Dal punto di vista architettonico saranno restaurati i primi sei gradini dello scalone centrale; saranno restaurate alcune pareti murarie sempre antistanti lo scalone centrale; restaurato anche il pianerottolo di arrivo al salone dei matrimoni utilizzando pietra serena extra dura. Restaurati i davanzali, gli infissi di legno esterni. Tutti i materiali rispetteranno la natura delle tipologie già presenti. —

 

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