Il Tirreno

allerta in caso di piene 

Piano sicurezza con sirene d’allarme per monitorare i botri tombati

Piano sicurezza con sirene d’allarme per monitorare i botri tombati

Approvato il progetto per l’installazione di idrometri  lungo i fossi Secco e Cotone, intervento da 116mila euro

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ROSIGNANO. Sistemi di monitoraggio del livello di due fossi tombati che corrono sotto l’abitato di Rosignano Solvay e impianto di allerta acustica che avviserà i cittadini in caso si verifichino piene che possono rivelarsi pericolose.

Questo il progetto che sarà realizzato grazie alla convenzione approvata lo scorso febbraio dalla giunta comunale nell’ambito del programma transfrontaliero Italia-Francia 2014-2020, il cui obiettivo è quello di rispondere ai cambiamenti climatici.

I progetti sono basati sulla cooperazione delle regioni costiere (Toscana, Liguria, Sardegna) con i territori della Francia (Corsica e Costa Azzurra). Il piano riguarda il percorso del botro Secco e del botro Cotone, che sono tombati e corrono sotto il centro di Rosignano Solvay, e prevede la fornitura e installazione di un sistema di monitoraggio composto da 2 stazioni idrometriche di telemonitoraggio e allerta meteo in tempo reale di cui una dotata anche di pluviometro per la misurazione della pioggia cumulata e dell’intensità, da installarsi nelle aree critiche del Comune di Rosignano Marittimo, in particolare nell’area di Rosignano Solvay. La realizzazione del progetto, che ha l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza alla popolazione, ha un importo totale di 116.000 euro.

La decisione di avviare il sistema di allerta per il monitoraggio dei botri tombati che corrono sotto l’abitato di Rosignano Solvay (dalla zona di Serragrande- via della Repubblica fino al mare) ha alla base «la mitigazione del rischio idraulico - si legge nella determina 932 dei giorni scorsi - a seguito dell’evento alluvionale del 10 settembre 2017. Il Comune di Rosignano nell’ambito del progetto Adapt, intende dotare l’area critica di Rosignano Solvay di sistemi automatici performanti, affidabili ed efficaci, per la messa in sicurezza delle aree urbane attraversate da due canali tombati denominati “Fosso Cotone” e “Botro Secco”, il cui deflusso delle acque risulta difficoltoso durante i sempre più frequenti eventi meteorologici intensi».

L’obiettivo dell’amministrazione rosignanese attraverso questo progetto di controllo degli effetti che gli eventi meteo hanno sul territorio e sulla sicurezza della popolazione, è quello di avere in ogni momento un quadro della situazione dei due fossi botro Secco e botro Cotone, così da poter intervenire in caso di allarme.

Come chiarito nel progetto, saranno installate alcuni idrometri che rileveranno i livelli di acqua all’interno dei fossi. In caso di situazione critica, alcuni sistemi elettronici faranno partire l’allerta con messaggi diretti a soggetti dell’amministrazione comunale.

Non solo, perché nel frattempo il sistema allerterà con sirene anche i cittadini di passaggio nelle strade maggiormente a rischio in caso di esondazione dei due botri tombati.

Secondo il cronoprogramma specificato anche a corredo della determina 932 l’intervento di installazione del sistema di monitoraggio con idrometri potrà entrare in funzione prima della stagione primaverile, unna volta installate le telecamere, le sonde idrometriche e gli altri impianti, fra cui quello che garantirà le segnalazioni acustiche.

Il Comune a breve avvierà un procedimento per affidare la realizzazione dell’intero progetto che quindi nei prossimi mesi potrà garantire maggiore sicurezza alla popolazione in caso di eventi alluvionali particolare intensità. —



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