Il Tirreno

Melosi tentato a scendere in campo «Se lo farò sarà con una lista civica»

Manolo Morandini
Melosi tentato a scendere in campo «Se lo farò sarà con una lista civica»

Il veterinario da un paio di mesi è corteggiato da più parti: Movimento 5 Stelle, centrodestra e dalla maggioranza

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Affetto e stima. Sarebbero la causa di una sorta di ubriacatura del consenso che ha investito da alcune settimane Marco Melosi, veterinario, classe 1954, indicato come possibile candidato a sindaco per le amministrative di Cecina della prossima primavera. «Ho preso tempo – dice –. Non ho ancora deciso di candidarmi, anche perché non spetta solo a me. Dovrò confrontarmi con la mia famiglia e con chi lavora con me nella clinica veterinaria». Che aggiunge: «Mi sono lasciato coinvolgere dall’affetto e dalla stima che sto ricevendo».

Corteggiato. Sollecitato. Di sicuro il veterinario Melosi sta attraversando una fase di riflessione. Che fare? Scendere o no in campo per dirla alla Berlusconi? «Non ho mai fatto politica se non per gli aspetti legati alla mia professione». È presidente nazionale dell’Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi) e dell’Ordine dei Medici veterinari della provincia di Livorno. All’età di 64 anni, dopo aver curato per una vita gli animali sarebbe pronto a occuparsi dei suoi concittadini.

«Semmai dovessi candidarmi a sindaco di Cecina lo farei con una lista civica e non certo contro qualcuno – sostiene –. Per me è l’unica via percorribile insieme a persone che sono interessate a impegnarsi per il bene della comunità indipendentemente dai lacci e lacciuoli dei partiti, che tendono a dividere e a rallentare l’azione amministrativa».

La riserva ancora non è stata sciolta. «Sto ricevendo telefonate di stima da più parti. Ma a tutti ho detto di no». Eppure ci sta pensando seriamente a fare il passo. «A Cecina devo tanto, qui mi sono affermato professionalmente e ho fatto crescere i miei figli. Sono convinto che chi riceve deve dare qualcosa indietro e impegnarsi per la propria città. Non sarei contro qualcuno ma mi proporrei come alternativa, per dare modo ai cittadini che non voglio impegnarsi in un partito di poter contribuire al bene della nostra città». Insomma un ampio respiro civico sia per smarcarsi dalle appartenenze che proteggere dalle etichette al sua clinica veterinaria. Il nome di Melosi trova conferme e stando al suo racconto fotografa anche la situazione politica locale, a secco di candidati e programmi oppure ancora tenuti chiusi nei cassetti. Alla sua porta hanno bussato un po’ tutti negli ultimi due mesi.

«Mi sento tirato per la giacca – racconta Melosi –. Prima sono venuti alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle a metà ottobre, e mi hanno parlato di una convergenza sul mio nome. Poi è stata la volta del centrodestra. A distanza di una settimana mi hanno detto sostanzialmente la stessa cosa. Sottolineando che sono conosciuto e stimato». Passano dieci giorni e si fa vivo anche l’unico candidato certo, il sindaco uscente Samuele Lippi. «Mi ha invitato a sostenerlo con una lista civica». —

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di Redazione web