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Geotermia, accolta la richiesta di Rossi Incontro con Di Maio
MONTEVERDI. La Regione Toscana ha ottenuto un arresto dell'iter di approvazione del decreto che escludeva la geotermia dagli incentivi per le rinnovabili. E il presidente Enrico Rossi, dopo la sua battaglia avviata a Larderello contro una scelta che distruggerebbe l'economia di interi territori e sopprimerebbe migliaia di posti di lavoro, dovrà essere ricevuto dal ministro Di Maio. Le Regioni all'unanimità hanno infatti concordato di porre al Governo la richiesta di rinviare il parere sullo schema di decreto sulle rinnovabili alla prossima Conferenza unificata chiedendo che il Governo, nella persona del ministro allo sviluppo economico Luigi Di Maio, riceva in via preliminare il presidente Rossi come richiesto il 9 novembre scorso. Lo ha comunicato l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni che ha partecipato ieri alla Conferenza unificata che si è svolta a Roma in rappresentanza di Rossi. Dopo la commissione ambiente e energia del 6 dicembre scorso, nella quale la Toscana ha espresso la propria contrarietà al testo del decreto che prevede l'esclusione della fonte geotermica dalle politiche di incentivazione con pesanti conseguenti ricadute occupazionali e di sviluppo del territorio, Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza Stato-Regioni, durante la conferenza di ieri a nome di tutte le regioni italiane ha proposto il rinvio dell'espressione del parere e l'incontro urgente dal presidente Rossi da parte del ministro Di Maio. A questa richiesta si è associato il ministero dell'ambiente che ha palesato la necessità di ulteriori approfondimenti. L'Anci nazionale ha condiviso e sostenuto la posizione della Regione Toscana. —
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