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A rischio la Festa del Pesce, il consiglio dà le dimissioni
Castiglioncello. Il presidente uscente Vagelli: «Il Comune non ci è mai venuto incontro». Intanto domenica 16 dicembre è prevista l’assemblea straordinaria dei soci
CASTIGLIONCELLO. «Il rischio è che l’associazione si sciolga e quindi salti anche la Festa del Pesce». Non ci gira tanto intorno Alessio Vagelli, presidente dimissionario del consiglio direttivo dell’associazione che lo scorso giugno ha organizzato la 47ª Festa, kermesse ormai storica che si tiene a giugno sul lungomare di Caletta. . Domenica 16 dicembre, alle 10 nella sede sulla via Aurelia al civico 344 (sotto al cavalcavia), è in programma l’assemblea straordinaria dei soci, che ha all’ordine del giorno la voce “consiglio direttivo dimissionario con tutto ciò che comporta la vita dell’associazione”. Una riga il cui significato può apparire criptico, ma che invece sottintende una situazione critica. La scadenza naturale del consiglio, formato da 24 dei circa 90 soci, sarebbe stata il 31 dicembre del 2019. Ma i vertici dell’associazione hanno deciso di abbandonare con un anno di anticipo. Primo fra tutti il presidente Vagelli e i due vicepresidenti. «Ci sono troppi problemi organizzativi - spiega Vagelli -, a causa delle nuove norme in materia di sicurezza che comportano grosse responsabilità. Inoltre da parte dell’amministrazione non c’è mai stata la volontà di venirci incontro. Mi sono spesso trovato a dover organizzare attività che competono all’amministrazione, come sistemare transenne o ampliare divieti di sosta».
Il problema vero sta tutto nel fatto che i vertici dimissionari dell’associazione, a meno che domenica in occasione dell’assemblea non emergano novità, saranno seguiti da tutti gli altri consiglieri. Questo, a meno che qualcuno dei soci non sia disponibile a prendersi l’incarico di presidente. «Durante alcune consultazioni - prosegue Vagelli - è emerso che nessuno vuole prendersi la responsabilità di fare il presidente. Quindi, o in assemblea emergerà qualche candidatura oppure l’associazione è destinata a sciogliersi». E con essa anche l’organizzazione dell’ormai tradizionale Festa del Pesce che da 47 anni è il simbolo dell’inizio della stagione estiva. «A meno che - precisa il presidente dimissionario - non venga stabilito di chiudere la nostra associazione, ma di affidare la gestione della Festa a qualche altro soggetto».
Il consiglio direttivo, vacillante dalla fine della scorsa estate, tra l’altro ha già incontrato l’amministrazione. «In ottobre - spiega Vagelli - abbiamo parlato con il sindaco, che ci ha detto come il Comune non possa accollarsi l’organizzazione della Festa, ma che forse potrebbero aiutarci a trovare una sede a costo zero. Per l’attuale paghiamo circa 6mila euro all’anno, che invece potrebbero essere utili per migliorare la zona di Caletta».Da allora sembra che tra i soci nessuno abbia manifestato la chiara intenzione di prendere le redini dell’associazione. Da qui l’assemblea straordinaria programmata per domenica alle 10, alla quale, vista la situazione di emergenza, sono invitati a partecipare tutti i soci. «Chiedo al Comune - termina Vagelli - che sia maggiormente partecipe alla gestione di eventi come la Festa del Pesce. Nel nostro caso l’evento è storico, si sa che viene svolto in determinati giorni, che la zona adibita ad accogliere i banchi è la stessa. Del resto non è giusto che si occupino presidente e soci». —
Anna Cecchini
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