Italia
Apre la scuola media nel bosco prima campanella a settembre
Una o due classi prime per far decollare il progetto nelle strutture del Giardino L’iniziativa dell’Istituto comprensivo Griselli messa a punto con dei genitori
Imparare con l’esperienza e all’aria aperta. Il bosco e la bellezza del contesto rurale dell’azienda agricola forestale Il Giardino a Riparbella. Da settembre nelle stanze dell’ex Casa del custode suonerà la prima campanella. Al via le lezioni della scuola media statale in natura. Una o due classi prime, dipenderà dalle iscrizioni che partiranno a inizio del nuovo anno. L’Istituto comprensivo Griselli di Montescudaio ha raccolto la proposta di un gruppo di genitori e in collaborazione con il Comune di Riparbella ha scelto di progettare il percorso.
La natura come insegnante aggiunto. E almeno due buone cause: un’opportunità didattica innovativa e la possibilità di acquisire un numero di iscrizioni sufficiente ad assicurare all’Istituto quell’autonomia scolastica che manca da 7 anni e che con il venir meno delle deroghe concesse dall’Ufficio scolastico regionale finirebbe per limitarne le possibilità di azione e di progetto. Per l’obiettivo minimo, considerando che gli iscritti nei vari ordini di istruzione sono 585 ne mancano 15.
«Si tratta di un approfondimento – dice la dirigente scolastica Daniela Pampaloni –. Avrà una dimensione diversa perché si può fare scuola all’aperto. Cosa che in un contesto urbano non è possibile fare. Quest’anno faremo un’esperienza di formazione con Nature Rock, associazione di formatori specializzati nell’apprendimento esperienziale all’aria aperta. Abbiamo insegnanti che si stanno già preparando e un gruppo di genitori motivati che sono un importante supporto».
A Riparbella si coltiva il sogno di riportare la scuola media dopo la chiusura avvenuta diversi anni fa. «Abbiamo sposato la proposta di alcuni genitori per un progetto di didattica innovativa – dice il sindaco Salvatore Neri –. Come Comune mettiamo a disposizione gli spazi del Giardino che, oltre al contesto immerso nella natura, sono in una posizione strategica e facilmente raggiungibili dai comuni della Bassa Val di Cecina. Ma più di due classi per quest’anno non riusciamo a fare, sarà una sezione distaccata. E per la mensa è già previsto che i pasti siano forniti dal nostro centro cottura».
Una prima, ma se ne potrebbe aggiungere anche un’altra. Dipenderà dall’appeal che riscuoterà il progetto. Una classe al massimo può essere di 25 bimbi, minimo 20. A Riparbella la quinta elementare quest’anno conta 18 alunni.
Come nasce il progetto che rappresenta una proposta unica anche oltre i confini della Bassa Val di Cecina? All’inizio sono in otto. Tutti genitori che si conoscono e frequentano. I figli crescono e c’è la voglia di assicurare loro il meglio. Anche a scuola. Le parole si fanno idea. Fino al passo di buttar giù una proposta. È così che si sono presentati prima dal sindaco di Riparbella e poi dalla dirigente scolastica. «La nostra proposta è stata accolta con entusiasmo. Ne siamo rimasti piacevolmente sorpresi e da lì il progetto ha preso forma con una serie di incontri e il confronto con esperti». A ricostruire il percorso è Simonetta Cirella. Lei è una delle promotrici del comitato genitori. «Mia figlia ha 8 anni. Mi sono detta che avevo davanti tre anni per provare a dar vita al progetto. E del resto nel comitato solo un genitore ha il figlio che il prossimo anno frequenterà le medie». La scintilla? «Faccio la ceramista e mi è capitato di tenere laboratori in un asilo nel bosco. Mi ha colpito la bellezza del contesto in cui stavano quei bambini. E così mi sono messa ad approfondire. Ho frequentato anche dei corsi. Perché di fatto a fare la differenza è il contesto. La natura è come se fosse un’insegnante in più». —
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