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Deserto il bando di gara per Villa Mirabella, ma spuntano due soggetti interessati
C'è chi, da Usa e penisola iberica, ha chiesto informazioni per una possibile gestione. Il sindaco: «Aspettiamo sviluppi»
GABBRO. Due soggetti, uno proveniente dagli Stati Uniti d'America l'altro dalla penisola Iberica, pur non avendo partecipato al bando di gara per valorizzare villa Mirabella a Gabbro, pubblicato sul portale dell'Agenzia del Demanio, hanno mostrato interesse per la struttura. «I due soggetti - ha detto il sindaco Alessandro Franchi - hanno contattato gli uffici per chiedere informazioni sull'immobile, sul suo stato di conservazione e sui progetti ammessi per poterlo riqualificare».Andiamo con ordine. La gara per villa Mirabella, il cui bando è stato pubblicato ad agosto, è andata deserta, ma due soggetti, pur non partecipando al bando, «hanno chiesto informazioni sull'immobile. I contatti sono avvenuti sia durante la gara sia a gara conclusa. Questo farebbe ben sperare in ulteriori sviluppi».
Il bando di gara era stato predisposto dal Comune di Rosignano Marittimo che si è avvalso dell'Agenzia del Demanio, settore immobiliare, «affinché la sua pubblicazione potesse essere letta e valutata - afferma il primo cittadino - anche oltre i confini nazionali. Si tratta di una concessione di valorizzazione, ma se i contatti con i due soggetti andranno avanti potremo capire se le loro proposte risultano conformi a quanto richiesto dallo stesso bando di gara».La durata della concessione si basa sul progetto di valorizzazione presentato e va da sei a cinquant'anni. L'immobile, la cui superficie è di 890 metri quadrati, potrà diventare, ad esempio, spazio per attività di tipo culturale (arte e spettacolo, didattica e formazione), oppure luogo di eventi (incontri, moda, festival, concerti, matrimoni), punto di ricerca e didattica (centro-studi, osservazione della flora, della fauna e delle stelle), ristorante oppure area di scoperta del territorio.
La storia di villa Mirabella a Gabbro dura da trent'anni. L'edificio, che è stato donato al Comune, risale alla metà del Settecento ed è un esempio di architettura barocca toscana con tetto a padiglione, caratterizzato da una facciata principale monumentale arricchita da una scalinata. Da residenza dei signori Finocchietti (francesi) che la costruirono nel 1761, la villa si è trasformata in un rudere. La facciata principale monumentale e le torrette sono nascoste dal verde incolto.Al suo interno, tra mura scrostate e oltraggiate da scritte, emergono cicli di affreschi di pittori sconosciuti, soffitti decorati a cassettoni. Nel 2015 il Comune di Rosignano pubblicò un avviso di manifestazione di interesse per acquisire o dare in concessione pluridecennale la struttura. Nel 2016 tentò invece la carta dei finanziamenti messi a disposizione dal Consiglio dei ministri attraverso l'iniziativa bellezze@governo. it. Tutti tentativi, fino ad oggi, andati a vuoto. Per questo motivo l'interesse mostrato dai due soggetti residenti all'estero, ha riacceso le speranze.
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