Il Tirreno

Malati oncologici 

Trasporto sociale via il pedaggio Appello ai gestori delle autostrade

La Sds Valli Etrusche e le associazioni avanzano la richiesta con l’avvio del progetto sperimentale per i viaggi verso Livorno

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cecina. Dal progetto sociale all’appello alle società che gestiscono le tratte autostradali per eliminare i costi del pedaggio. Viene lanciato dal presidente della Società della salute Valli Etrusche Samuele Lippi. È lui che dà voce alla richiesta delle associazioni del terzo settore che si sono impegnate a garantire il trasporto sociale per accompagnare i pazienti oncologici alle sedute di radioterapia. Due navette dal 10 dicembre, una dalla Val di Cornia e l’altra dalla Bassa Val di Cecina, che in via sperimentale faranno fronte alle necessità dei pazienti che non necessitano di assistenza poiché autosufficienti. Quelli cioè che fino ad oggi ricorrevano a mezzi propri o dovevano rivolgersi alle associazioni facendosi carico dei costi del trasporto fino a Livorno.

L’esigenza di abbattere i costi si fa più urgente in vista della prospettiva di sostituzione di una delle due macchine per il trattamento in uso all’ospedale di Livorno. Si tratta di un acceleratore lineare. Ne verrà installato una nuovo, ma prima di poter tornare a regime serviranno circa sei mesi dall’avvio dei lavori. In questo periodo i pazienti della Val di Cornia saranno dirottati all’ospedale di Grosseto mentre quelli della Bassa Val di Cecina dovranno raggiungere Lucca. Ed è soprattutto per quest’ultimi che viene lanciato l’appello alla società Sat Spa, che gestisce dal casello di San Pietro in Palazzi a Livorno, e da qui all’uscita di Lucca alla società Salt Spa. Per il trasporto sociale, infatti, non è prevista ad oggi l’esenzione del pedaggio in favore delle associazioni. Servizio che sarà assicurato da Pubbliche assistenze, Misericordie e Croce rossa italiana. «Il progetto è reso possibile dall’impegno di molti soggetti – dice Lippi –. Durante la fase sperimentale come corrispettivo del trasporto, comprensivo della attività di prenotazione e organizzazione, è stato previsto uno stanziamento da parte dei 16 Comuni delle Valli Etrusche di 33. 000 euro. Mentre per i pazienti con Isee superiore a 8. 000 euro è previsto di contribuire alle spese con 3 euro a viaggio». Che aggiunge: «Insomma, tutti si fanno carico di una parte dei costi per assicurare una risposta ai cittadini in un momento di difficoltà della loro vita. E tutti riteniamo esoso e fuori luogo che i gestori delle tratte autostradali a questi mezzi facciano pagare il pedaggio. E chiediamo che venga eliminato come gesto di civiltà poiché non saranno certo questi soldi a far cambiare i loro conti». —

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di Redazione web