Il Tirreno

sanità 

Radioterapia a Livorno progetto sperimentale di trasporto condiviso

Il servizio nella zona Valli Etrusche al via il 10 dicembre Ai pazienti è chiesto un contributo di 3 euro a viaggio 

3 MINUTI DI LETTURA





cecina. Ogni anno sono circa 2.150 i viaggi compiuti dalla Bassa Val di Cecina e 1.250 dalla Val di Cornia per accompagnare i pazienti alle sedute di radioterapia all’ospedale di Livorno. è in questo quadro che si inserisce il progetto sperimentale di trasporto sociale che prenderà il via da lunedì 10 dicembre.

Il servizio va a coprire le necessità dei pazienti che non necessitano di assistenza poiché autosufficienti. Quelli cioè che fino ad oggi ricorrevano a mezzi propri dovevano rivolgersi alle associazioni facendosi carico dei costi del trasporto.

L’accordo, stipulato tra la Società della salute Valli Etrusche e le associazioni di volontariato, mette a disposizione dei cittadini una navetta a compartecipazione simbolica per un periodo sperimentale di 4 mesi con eventuale proroga di 2 mesi. In particolare, si prevede una spesa, in relazione alla propria condizione Isee, pari a 3 euro a viaggio per coloro che abbiano un livello di Isee superiore agli 8.000 euro, mentre sarà gratuito sotto questa soglia. Durante la fase sperimentale come corrispettivo del trasporto comprensivo della attività di prenotazione e organizzazione è stato previsto uno stanziamento da parte dei 16 Comuni delle Valli Etrusche di 33.000 euro.

«Grazie all’impegno di molti potremo dare il via a un trasporto a prezzi simbolici per cittadini in un momento di difficoltà della loro vita», dice Samuele Lippi, sindaco di Cecina e presidente della Società della Salute Valli Etrusche. E la vice presidente Rossana Soffritti, sindaca di Campiglia: «Abbiamo ritenuto molto importante per i pazienti che devono sottoporsi a radioterapia offrire un servizio che semplifichi loro la vita e quella delle loro famiglie». Mentre Donatella Pagliacci, direttore della Zona distretto Valli Etrusche sottolinea che «il progetto evidenzia meglio di qualsiasi altra cosa l’utilità della fusione delle due zone avvenuta recentemente. Grazie ad economie di scala è stato reso possibile mettere in piedi un servizio fondamentale per il cittadino che prima avremo avuto più difficoltà a realizzare». Alla presentazione del progetto hanno partecipato anche Manrico Bosio, direttore della Radioterapia dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, Franco Berti, responsabile attività sanitarie della Zona Valli Etrusche e i rappresentanti di Pubblica assistenza, Misericordia e Croce rossa italiana.

L’organizzazione e realizzazione del servizio è affidata alle associazioni che assicurano già il trasporto sanitario, utilizzano il sistema Esculapio, cioè la centrale per le prenotazioni, e hanno mezzi e personale per garantire eventuali interventi di primo soccorso alle persone a bordo. I mezzi saranno idonei per il trasporto di almeno 7 persone oltre all’autista e dotati di aria condizionata e sistemi per contattare la centrale 118. Due i percorsi. Bassa Val di Cecina: partenza dalla Casa della salute di Donoratico e tappa all’ospedale di Cecina e alla Casa della salute di Rosignano. L’altro per la Val di Cornia, con partenza dal centro socio sanitario Perticale di Piombino e tappe al distretto di Venturina e alla Casa della salute di San Vincenzo. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web