Il Tirreno

occupazione 

La cooperativa Logiros ha rilevato la Scat, salvi 68 posti di lavoro

Solvay, Inovyn e Laviosa garantiscono alla nuova azienda commesse per un valore di quasi 2 milioni di euro

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ROSIGNANO. Facchinaggio, movimentazione merci e pulizie industriali. Si chiude a Rosignano il capitolo Scat, si apre quello della Logiros.. La nuova cooperativa, infatti, da alcuni giorni ha rilevato l’azienda di via dell’Industria, alle Morelline, assorbendo 68 dipendenti, i quali, con la procedura di fallimento avviata dal Tribunale in seguito all’emersione di conti con il segno pesantemente in rosso, sarebbero rimasti senza lavoro.

Come si ricorderà, Scat, azienda di Rosignano nata nel 1971 che dava lavoro a un centinaio di famiglie e che, nei periodi più floridi, è arrivata a fatturare oltre 2,5 milioni di euro annui, lo scorso anno ha vissuto la sua crisi più pesante, finendo anche al centro di un’inchiesta della Finanza di Livorno per reati tributari.

Un’indagine, questa, che è stata coordinata dal sostituto procuratore livornese Massimo Mannucci, il quale coinvolse l’allora presidente Fabio Del Nista (una vita trascorsa a far quadrare i conti di Comune e Provincia di Livorno e poi nel cda dell’Asa) cui gli investigatori contestarono un mancato esborso dell’Iva, solo per il 2014, di circa 330mila euro (ma i debiti complessivi di Scat con l’erario sarebbero assai più onerosi).

Dopo oltre un anno di difficoltà, con i conti sempre più in bilico, il nuovo cda (a Del Nista era subentrata, nel frattempo, Eleonora Barontini) ha preso coscienza di una situazione ingestibile portando i libri contabili in tribunale con Scat che è stata affidata a un curatore nominato dal Tribunale.

È a questo punto, per cercare di salvare lavoro e personale (nel frattempo assottigliatosi a una settantina di dipendenti) che, grazie a un’operazione da sempre seguita dall’amministrazione comunale, coordinata dall’ex presidente del polo tecnologico Magona Alberto Niccolini, è stata costituita una nuova cooperativa di nome Logiros.

Quest’ultima, sabato scorso, ha rilevato l’ex Scat assorbendone il personale e prendendo in affitto, dal curatore fallimentare, la sede delle Morelline.

«La trattativa – spiega oggi Alberto Niccolini – si è conclusa positivamente e oggi Logiros può ripartire garantendo non solo lavoro, ma anche prospettive ulteriori di sviluppo per tornare, ci auguriamo presto, ad assorbire un centinaio di dipendenti. Tutti lavoratori a tempo indeterminato e full time».

Tutto ciò è stato possibile grazie anche all’atteggiamento di responsabilità mostrato da Solvay, Inovyn e Laviosa che garantiscono, complessivamente, commesse per 1, 8 milioni.

Soddisfazione per l’evoluzione della vicenda è stata espressa dal sindaco di Rosignano Alessandro Franchi.

«Abbiamo seguito con attenzione l’evolversi di questa situazione – ha detto il sindaco Alessandro Franchi – per far sì che restasse sul territorio una realtà industriale importante e si conservassero una novantina di posti di lavoro». —




 

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