Gioco
Taglio dei medici sulle ambulanze «Siamo contrari al depotenziamento»
Il sindaco Franchi conferma la posizione del Comune «Una riorganizzazione che non condividiamo»
ROSIGNANO. Spiega che al momento, per l’area della Bassa Val di Cecina, non risulta un effettivo progetto di riorganizzazione del servizio di emergenza, con la sostituzione di infermieri al posto dei medici sulle ambulanze, ma mette ugualmente i puntini sulle i. Chiarendo che l’amministrazione rosignanese è comunque contraria a quello che si configura come un depotenziamento dei servizi sanitari per la cittadinanza.
Alessandro Franchi, all’indomani della notizia che a Conferenza dei sindaci dell’Asl Toscana nord-ovest ha approvato il documento di programmazione sanitaria per il biennio 2018-2019, dice chiaramente di essere contrario al fatto che sulle ambulanze che fanno capo alle associazioni di soccorso locale siano attivi esclusivamente infermieri.
Il problema è emerso nelle scorse settimane, quando è emerso che l’Asl locale aveva in programma di tagliare una ambulanza medicalizzata nella zona di Livorno (in particolare quella attiva nell’area di Collesalvetti) e una per la zona della Bassa Val di Cecina. Dato che la programmazione sanitaria regionale prevede che le ambulanze attrezzate con medico partano dagli ospedali, è stato chiaro che a fare i conti con il depotenziamento sarebbe stato il comune di Rosignano, maggiormente distante dall’ospedale di Cecina.
Appena emersa questa ipotesi il vicesindaco Donati ha espresso la contrarietà dell’amministrazione locale rispetto a una riorganizzazione in tal senso. E mentre a Collesalvetti c’è stata una vera e propria levata di scudi, con tanto di raccolta firme, nei giorni scorsi la Conferenza dei sindaci dell’area dell’Asl Toscana nord-ovest ha dato il via libera al documento di programmazione sanitaria 2018-2019, che tratta anche il tema della riorganizzazione del servizio di emergenza-urgenza.
Il presidente della Conferenza dei sindaci zonale, che è anche a capo della Società della salute, Samuele Lippi sottolinea che «il testo approvato contiene centinaia di pagine, all’interno delle quali si parla anche della riorganizzazione delle ambulanze. Nel documento è riportato quello che prevede la legge regionale, che sono auto mediche avanzate e l’introduzione di ambulanze con infermiere, ma l’Asl non ha fatto alcun progetto specifico per la nostra zona». Anche Franchi conferma che l’operazione di riorganizzazione dell’emergenza-urgenza territoriale, almeno al momento, non riguarda direttamente l’area rosignanese. «Non c’è alcuna ipotesi concreta - precisa Franchi - che vada in questa direzione».
Certo è che se nei prossimi mesi, magari dopo aver rivisto la dotazione delle ambulanze per l’area livornese, l’azienda sanitaria potrebbe decidere di mettere mano anche alla zona a sud, tagliando appunto la presenza del medico del 118 su una delle ambulanze che fa capo alla Pubblica assistenza. Una riduzione contro cui, già nelle scorse settimane si è espressa la stessa associazione di soccorso rosignanese, come del resto l’amministrazione locale. E che adesso ribadisce il sindaco, sottolineando come «anche in consiglio comunale è emersa la nostra contrarietà a una ipotesi riorganizzativa di questo tipo». —
Anna Cecchini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
