Toscana
Portieri e guardiani Auser al parco della Cinquantina
Convenzione gratuita con il Comune di Cecina per la sorveglianza e la pulizia Il sindaco: «Il ristorante non sarà più dato in gestione ma utilizzato per eventi»
Una tessera alla volta. Così l’amministrazione comunale di Cecina prova a ridisegnare il futuro di Villa Guerrazzi. Doveva essere un gioiello pubblico, ma la realtà è un’altra. Chiusa l’ennesima esperienza fallimentare di gestione del ristorante-enoteca e della torre il 30 giugno 2017 quel che resta è ancora un grande punto interrogativo. «Stiamo pensando a un progetto per la valorizzazione dell’intero complesso immobiliare in ottica culturale», assicura il sindaco di Cecina Samuele Lippi. «A breve andrà a gara la gestione dello spazio espositivo del Comune Vecchio – dice – a cui vorremmo legare la sala convegni alla Cinquantina, in modo da recuperarne l’uso e allestirvi delle mostre». Intanto, arriva una mano tesa dall’associazione Auser volontariato Cecina e Riparbella. A breve prenderà il via il servizio di portierato del parco Villa la Cinquantina.
Convenzione Auser
Un presidio fisso per aumentare il grado di sicurezza di Villa Guerrazzi. È da leggere in quest’ottica la collaborazione tra Comune e associazione. Il progetto presentato dall’Auser risale alla scorsa primavera ed è stato approvato dalla giunta comunale alla fine di giugno. S’intitola “Servizio di portierato a salvaguardia del parco Villa la Cinquantina tramite volontari” e sarà regolato da una specifica convenzione. Documento che per la messa a punto ha richiesto del tempo. Adesso manca solo la firma. Un anno la durata, salvo rinnovo una volta valutata l’esperienza.
L’associazione si impegna a svolgere il servizio di portierato con proprio personale volontario. Si prevedono il controllo e l’ispezione visiva dell’area almeno due volte il giorno, la verifica quotidiana dell’integrità degli accessi al parco e degli infissi. Ma anche di proseguire nel servizio di pulizia del parco e svuotamento dei cestini che Auser svolge già. Nella Villa i volontari avranno come punto d’appoggio l’ex alloggio del segretario comunale. Di cui l’associazione si farà carico della manutenzione ordinaria e delle spese delle utenze.
ex ristorante enoteca
Con l’apertura del ristorante negli anni Novanta fu fatta un’operazione di rilancio della Cinquantina. Poi la crisi della Promotour, che gestiva il locale, travolse tutto. Da allora è seguita una lunga fase di declino. Fatto il passo di riacquistare la disponibilità dell’immobile a giugno 2017 l’amministrazione comunale ha iniziato ad abbozzare un diverso utilizzo di quei locali. Oltre ai musei ci sono la scuola di musica, gli spazi per i convegni e quelli per i concerti all’aperto. «Non daremo più in gestione quei locali per attività di ristorazione – sostiene Lippi –. Gli spazi e le attrezzature potranno essere dati in affitto in occasione di eventi. Penso al catering di una festa di matrimonio». Lo spazio della Cinquantina da sempre soffre per la sua posizione delocalizzata. Eppure Villa Guerrazzi, che nasce come fattoria ed è poi trasformata in residenza dallo scrittore livornese Francesco Domenico Guerrazzi, è il pezzo più pregiato del patrimonio pubblico comunale. —
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