Gioco
Gli aromi della cucina toscana premiati come idea innovativa
Il progetto di Anita Nari, sviluppato nella Silicon Valley, vince il contest giovani Sul podio anche altri prototipi pensati da ragazzi di Rosignano e Cecina
ROSIGNANO. Si chiama Anita Nari, è di Rosignano, ha 26 anni, ed è dottoranda in Scienze Agrarie ed Ambientali dell’Università di Pisa. Ieri, all’Ordigno di Vada, dove si è svolto l’evento finale, si è aggiudicata il primo posto della seconda edizione del Contest Giovani Innovatori grazie alla sua idea innovativa, "Aria di Toscana”. In che cosa consiste? Si tratta di un modo rivoluzionario per impreziosire le ricette a partire da elementi tipici ad alto contenuto nutrizionale. Anita ha pensato infatti di trasformare in schiuma determinati elementi attraverso un piccolo contenitore in grado di montare istantaneamente il prodotto all’interno, in modo da ottenere un nuovo tipo di condimento in cui le qualità organolettiche e nutrizionali possano coesistere, da lanciare sul mercato internazionale grazie alla sua comodità e resistenza. La sua idea ha fruito anche di un corso di accelerazione TVLP, un programma intensivo sulla costruzione e l’accelerazione di business idea che Anita ha seguito nel Menlo Park, nel cuore della Silicon Valley. «Sono molto felice di questo primo posto – ha commentato - Grazie al Contest, e all’aiuto del mio tutor Antonio Ficai, ho avuto la possibilità di vedere realizzato il mio prototipo. Ora mi metterò alla ricerca di investimenti per poterlo esportare in tutto il mondo». Il secondo posto è andato invece a tre giovani cecinesi, tutti di 25 anni, Alessandro Antonini, Alessio Ciciriello e Franklin Carillo. Il team, con il progetto “ZaZu” ha pensato di mettere in contatto direttamente le attività di ristorazione con le aziende agroalimentari grazie ad una piattaforma, senza bisogno di intermediari. Terzo posto per la rosignanese Elena Agujari , 23 anni, insieme ai pisani Eleonora Marchi, 28 anni, Matteo Tilgher, 25 anni, Jenny Cardoso, 27 anni e Elisa Giovannelli, 26 anni, con il progetto “Watch 4 safety”, un’applicazione che grazie ad un algoritmo fornisce percorsi sicuri in città alle donne o a chi è vittima di stalking. Infine si è aggiudicato il premio speciale Solvay di mille euro, “Greentechoil”, un progetto del pugliese Nicola Di Fidio, dottorando alla Facoltà di Chimica dell’Università di Pisa, che prevede la creazione di processi di conversione degli scarti vegetali agroindustriali in oli di seconda generazione. Ai tre progetti vincitori andranno ora i premi in denaro del Contest - 2.500 euro al primo classificato, 1.500 euro al secondo e 1.000 al terzo – oltre alle possibilità di effettuare tirocini nelle aziende partner e supporto alla formazione imprenditoriale e allo sviluppo delle idee. «Il valore aggiunto di questo contest sono i ragazzi, le loro idee ma anche la rete che si è creata intorno», ha commentato in apertura dell’evento l’assessora all’innovazione, finanziamenti europei Veronica Moretti. «Il contest è nato dalla volontà di dare spazio ai giovani e alle loro idee», ha affermato il sindaco Alessandro Franchi, che ha premiato con l’assessore della Regione Toscana Vittorio Bugli. —
Silvia Quaglierini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
