Lutto
Il miglior cameriere è cecinese, Gabriele vince il titolo a Merano
Gabriele Bianchi, 23 anni, lavora a Bologna e si è classificato primo nel concorso che ha premiato i più bravi nel servizio ai tavoli del nord Italia: «Punto in alto»
CECINA. Tenacia, determinazione, volontà e tanta passione, la stessa che trasforma i sogni in progetti e i progetti in lavoro. Gabriele Bianchi, 23 anni, classe 1995, di Cecina, è il primo cameriere del nord Italia. Il ragazzo, che da sette mesi lavora a Bologna, al ristorante Marconi (Sasso Marconi) di Aurora e Massimo Mazzucchelli, ristorante sette volte stella Michelin, è arrivato primo al concorso, edizione 2019, Emergente Sala – Sezione Nord.. Il concorso, incentrato sul lavoro di sala nell’ambito della ristorazione, riunisce giovani camerieri (under 30) provenienti da tutta Italia, e si è svolto a Merano il sette e l’otto novembre.
«Eravamo 30 partecipanti – spiega Gabriele Bianchi, un diploma all’Alberghiero di Rosignano Solvay, indirizzo Sala e Vendita – e, alla fine, siamo rimasti in 10. Sono arrivato primo dopo aver superato due prove». Il concorso, spiega Gabriele, si divideva in due distinte prove orali che si sono svolte il 7 novembre e chiedevano ai partecipanti di portare un argomento a piacere riguardante il settore enogastronomico.
C’erano poi due prove pratiche che hanno visto i camerieri impegnanti nella preparazione di un buffet. «Sono stati i miei attuali datori di lavoro a volere che partecipassi al concorso».
Gabriele, nonostante la giovanissima età, vanta diverse esperienze nel campo della ristorazione: oltre essere responsabile di sala (maitre), è anche maestro di cerimonia del tè giapponese, mentre da due anni è sommelier Fisar per il vino. «Ho scelto esperienze che mi hanno preparato non solo dal punto di vista tecnico, ma anche dal punto di vista emozionale. Della sala mi piace il rapporto con il pubblico, mi piace servire la clientela: è solo in questo modo che si rafforza l’esperienza» .
Importanti per Gabriele sono stati gli anni della formazione all’Alberghiero di Rosignano: «I miei professori sono entusiasti di questa vittoria. Ringrazio Marcello Spanò e Sebastiano Nirta, entrambi insegnanti di sala e vendita, che mi hanno sempre spinto e incoraggiato».
Gabriele guarda al futuro in maniera positiva. «Mi auguro che la vittoria sia la prima di una lunga serie. Mi piacerebbe vincere il concorso nazionale di sala, che mi permetterebbe di diventare il migliore cameriere di tutta Italia». Tra i progetti futuri per Gabriele è in programma, a dicembre, la pubblicazione di un libro dal titolo “Sapori floreali”.
Cosa consiglia Gabriele a un giovane interessato a intraprendere un percorso simile al suo, nel suo stesso ambio lavorativo? «È necessario avere tanta passione per il mondo della sala e della cucina. Lavorare ad alti livelli richiama tanto sacrificio e c’è bisogno di tanta umiltà, mantenendo un occhio di riguardo verso il concetto di ospitalità». —
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