Sicurezza
Memoria, uguaglianza e diritti nel dibattito al teatro Solvay
L’evento è organizzato dal Comune in collaborazione con la scuola media “Fattori” ed è previsto per venerdì prossimo, 30 novembre
rosignano. La memoria come strumento per salvaguardare il valore dell’uguaglianza e per difendere i diritti degli individui e dei gruppi all’interno della società.
È questo il faro che ha guidato il Comune di Rosignano nell’organizzazione degli eventi collegati alla Festa della Toscana. Ed è con questo spirito, grazie anche alla collaborazione della scuola secondaria di primo grado “Giovanni Fattori”, che venerdì prossimo, 30 novembre, sarà celebrata la ricorrenza regionale.
Il Comune, in questo contesto, promuove al teatro Solvay l’iniziativa “Diritti, un patrimonio da conoscere, comprendere e preservare”, incontro aperto ai cittadini e rivolto a tutte le scuole del territorio. Il programma inizierà alle 10 con i saluti istituzionali del sindaco Alessandro Franchi e della presidente del consiglio comunale Caterina Giovani. Saranno poi condivise le riflessioni del consiglio comunale dei ragazzi sulla Festa della Toscana. Si parlerà, in particolare, della promulgazione delle leggi razziali nel 1938, dell’abolizione della pena di morte ad opera del granduca Leopoldo di Toscana nel 1786 e della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
Seguirà la testimonianza di Kitty Braun Falaschi, deportata all’età di 7 anni nei campi di concentramento nazisti di Ravensbruck e Bergen-Belsen.
Infine l’associazione “Un ponte per Anna Frank” e il comitato provinciale Unicef di Livorno porteranno il loro messaggio sui valori fondanti della convivenza civile.
Al termine dell’iniziativa sarà aperto il dibatto tra coloro che saranno presenti in teatro.
Il dialogo prenderà spunto dalle testimonianze precedentemente raccolte e si baserà sull’analisi di due episodi storici idealmente opposti, cioè l’abolizione della pena di morte in Toscana, sotto granduca Leopoldo, e la promulgazione delle Leggi razziali nell’Italia fascista del 1938.
L’iniziativa e gli spunti di dibattito sono stati pensati per invitare giovani e meno giovani a sviluppare un’idea salda di cittadinanza attiva. «Tutto ciò - scrive il Comune di Rosignano in una nota - affinché i diritti non restino sulla carta, come utopie, ma siano impegni precisi da assumere e onorare insieme». L’appuntamento è dunque per venerdì prossimo, 30 novembre, al teatro Solavay, per celebrare una Festa della Toscana basata sulla memoria del passato.—
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