Il Tirreno

il bilancio 

Il peso della solidarietà del Banco alimentare record di 19 tonnellate

Michele Falorni

CECINA. Complice la non trascurabile sensibilità dei cittadini, la Giornata nazionale della colletta alimentare di sabato 24 novembre è stata un successo. Giunta all’edizione numero 22, la raccolta...

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CECINA. Complice la non trascurabile sensibilità dei cittadini, la Giornata nazionale della colletta alimentare di sabato 24 novembre è stata un successo. Giunta all’edizione numero 22, la raccolta ha registrato solo a Cecina 11 tonnellate e 800 chili di cibo che la comunità ha acquistato riempiendo le buste gialle prese dai volontari nei supermercati della zona. Sono circa 400 chilogrammi in più rispetto al 2017, conferma il referente del Banco alimentare Carlo Bertucci, coordinatore dell’iniziativa. Il magazzino in città si trova nel salone della chiesa Santa Famiglia.

Un gesto spontaneo per aiutare migliaia di famiglie che combattono la crisi. I dati certificano poi che a Rosignano le tonnellate sono 5, 3 e a Castagneto 2, 3. Una rete che con il passare del tempo è cresciuta, coinvolgendo anche con il passaparola ragazzi e adulti, pronti ad acquistare pasta e olio versando contributi a una buona causa.

Gli studenti delle medie e delle superiori hanno sostenuto l’iniziativa con entusiasmo e organizzazione, preparando gli scatoloni a scuola e partecipando alle attività sul territorio. Una dimostrazione di come aiutare gli altri sia un’esperienza trasversale, mossa dall’altruismo e dalla comprensione dei problemi di chi, purtroppo, è ogni giorno in gravi difficoltà.

A Cecina i pacchi saranno distribuiti da quattro associazioni convenzionate con il Banco alimentare: Pubblica assistenza, Eccomi, Misericordia di piazza Carducci e Centro aiuto alla vita. A Rosignano dalla Sorgente del Villaggio e a Bibbona da La Rocca. A Castagneto dalla Misericordia e dalla Confraternita San Vincenzo De Paoli nella parrocchia di San Bernardo Abate, a Donoratico.

Il totale dei generi di prima necessità raccolti nella zona intera è pari a 19 tonnellate e 400 chili. Una soglia notevole, costruita grazie al filo rosso della solidarietà che, anno dopo anno, si estende sottile e in modo costante dal centro alla periferia.

«Sono soddisfatto – dice Bertucci – perché la colletta esprime la mossa del popolo. Ricordo però che la raccolta basterà al massimo per due mesi». Al termine dei quali riprenderà la distribuzione, perché il lavoro del Banco alimentare è annuale e quotidiano. E ormai radicato bene sul territorio nazionale: la Fondazione che lo sostiene è nata il 30 marzo 1989, seguendo l’esempio del sodalizio spagnolo di Barcellona.

Michele Falorni

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