Il Tirreno

Rete per i veicoli elettrici, il Comune cerca un gestore

Un'auto elettrica in carica alla colonnina di piazza della Libertà
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Un'auto elettrica in carica alla colonnina di piazza della Libertà

Almeno 10 colonnine per la ricarica oltre alla sistemazione delle 2 esistenti, a giorni la manifestazione d'interesse

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CECINA. Due settimane per farsi avanti. Approvato lo schema di avviso pubblico con cui il Comune di Cecina pensa di dare corpo allo sviluppo della rete di ricarica per i mezzi elettrici in ambito urbano. Almeno dieci nuove infrastrutture da installare in vari punti del territorio comunale e l'obbligo di accollarsi le due colonnine esistenti e da mesi fuori servizio. Così l'amministrazione Lippi conta di spingere sull'acceleratore e fare un passo in avanti rispetto a quanto definito le scorse settimane nel protocollo d'intesa con Enel X Mobility, società del gruppo Enel. Obiettivo: individuare operatori economici che abbiano interesse, a propria cura e spese, a fornire, installare, manutenere e gestire gli impianti. L'orizzonte che si punta a definire è di otto anni. In questo arco temporale l'operatore che si aggiudicherà il servizio avrà l'obbligo di garantirne la funzionalità. Il tutto sapendo che la concessione di suolo e stalli da parte della amministrazione comunale non prevede rinnovo o proroga. Alla scadenza, il concessionario è tenuto a provvedere allo smontaggio delle colonnine e al ripristino dello stato dei luoghi. La mobilità del futuro è sostenibile e sempre più elettrica.

Lo dicono gli esperti ed è su questo trend che punta a inserirsi Cecina. Il mercato delle automobili, ma anche delle due ruote a motore e dei veicoli commerciali si sta progressivamente allontanando dal petrolio e i suoi derivati a favore di fonti di energia alternative. A trainare lo sviluppo è certamente il settore dei motori elettrici. Entro il 2020, saranno più di 115.000 le e-car per le strade. Ed è su questa prospettiva indicata anche dalla Commissione europea che ha deciso di inserirsi anche il Comune di Cecina. Il suolo pubblico viene concesso in uso gratuito, niente canone di occupazione suolo pubblico per l'installazione, l'area occupata dalle centraline e quelle necessarie per due stalli, necessari a consentire la sosta delle auto in ricarica. La relazione a cura del settore Progettazione sostenibile del Comune di Cecina viene fissata una strategia pluriennale di sviluppo con un doppio obiettivo: potenziamento della mobilità sostenibile e tutela dell'ambiente.

Tra i criteri definiti nell'avviso quello dell'ubicazione delle colonnine, che deve interessare tutto il territorio comunale tenendo conto delle aree di maggior afflusso e migliore accessibilità. E si stabilisce che il servizio di ricarica dovrà consentire all'utente finale di accedervi senza la necessità di registrarsi e di richiedere una tessera prima di ricaricare, abilitando quindi il pagamento con carta di credito. A chi vorrà farsi avanti è richiesto di farsi carico del funzionamento e la gestione delle colonnine nella centralissima piazza della Libertà a Cecina e l'altra in piazza Sant'Andrea a Marina. Tutte e due da mesi sono fuori servizio. Inaugurate a marzo 2016 non hanno mai avuto vita facile. Tra atti vandalici e una sequela di guasti e malfunzionamenti per chi ha un veicolo elettrico da essere un'opportunità per la ricarica si sono rivelate un disagio in più. Al punto che nell'avviso si prevede anche l'eventualità di sostituirle se non più riparabili.

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