Sicurezza
Degrado e abbandono alla foce tra i rifiuti anche una barca
A distanza di un anno i volontari di Operazione territorio pulito tornano sul fiume «Fintanto che non ci sarà un controllo continuo le cose non cambieranno»
cecina. «L’area versa in stato di abbandono». Un verdetto che non ammette repliche. Ed è il frutto del sopralluogo dei volontari Otp sulla sponda sud della foce del Cecina, dal ponte di via Volterra in direzione del mare. Ad accompagnarli nella 94ª giornata d’azione anche tre Guardie ambientali volontarie. L’attività di pulizia è stata guastata dal maltempo ma l’occasione è comunque servita per fare una ricognizione di ciò che non va. Un sopralluogo con tanto di documentazione fotografica che finirà sui tavoli del Comune e di Rea.
«L’area è completamente disastrata – affermano i volontari –. Erba alta, alberi da potare, panchine distrutte, cestini inesistenti e rifiuti di tutti i tipi». L’elenco è lungo: «Reti, cordami, bidoni, sedie, tavoli, cassette di polistirolo, telai parasole di barche, telai appendiabiti, ombrelloni, vestiti, stracci, bottiglie e lattine». Inoltre, segnalano l’impianto elettrico d’illuminazione con cavi scoperti, rotture nella banchina di cemento con tubature scoperte e il relitto di una barca pieno di rifiuti. Ma anche otto postazioni fisse di pescatori con varie bilance. «Ed è proprio intorno a queste postazioni che si registra una maggiore concentrazione di rifiuti».
La precedente iniziativa Otp alla foce del Cecina risale a un anno fa. «Abbiamo pulito la foce e inviato le nostre segnalazioni al Comune che ha risposto facendo potare gli alberi e inviando per un controllo i vigili – affermano –. E poi? Niente. Fintanto che non ci sarà un controllo continuo per un certo periodo di tempo, le cose non cambieranno. Se questi pescatori sono tollerati, bisogna “educarli”, è un lavoro lungo nel tempo ma siamo convinti che sia l’unico modo per difendere il nostro territorio martoriato da maleducazione, ignoranza e indifferenza dilaganti». —
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