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Ordigni bellici trovati nell’area di cantiere La zona sarà bonificata
ROSIGNANO. Mercoledì mattina gli artificieri hanno prelevato il terzo ordigno inesploso ritrovato a Rosignano Solvay durante i lavori di scavo del fosso Secco. Ordigni risalenti alla seconda Guerra...
ROSIGNANO. Mercoledì mattina gli artificieri hanno prelevato il terzo ordigno inesploso ritrovato a Rosignano Solvay durante i lavori di scavo del fosso Secco. Ordigni risalenti alla seconda Guerra Mondiale.
Come per i primi due, gli artificieri hanno agito sul posto senza dover mettere in atto misure precauzionali per i cittadini. Gli ordigni sono stati ritrovati durante i lavori di riqualificazione di piazza della Repubblica, a Rosignano Solvay. Lavori che hanno previsto anche la messa in sicurezza del botro che passa vicino ai binari della ferrovia.
«La prossima settimana - ha detto l'assessore alla qualità urbana Piero Nocchi - è attesa la ditta per la bonifica di tutta l'area. Una procedura non semplice - dice Nocchi - perché dovranno anche controllare tutto il materiale che fino ad oggi è stato scavato e portato via dall'interno del fosso. Poi i lavori proseguiranno per vedere che, nell'area in questione, non vi siano più ordigni bellici».
Tre gli ordigni bellici ritrovati in poco più di una settimana; per questo occorre una verifica capillare che è stata affidata ad una ditta specializzata nel settore, abilitata dal ministero della Difesa.
Fino a che i lavori di ispezione dell’area non saranno terminati non potranno continuare gli interventi di ristrutturazione su piazza della Repubblica. E d'altra parte, come dice lo stesso Nocchi, al momento dell’avvio dell’intervento nessuno poteva prevedere la presenza di ordigni di questo tipo. —
A.B.
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