Gioco
La società si arrende al sogno impossibile la retrocessione per salvare i conti
Il presidente: «I giocatori sono liberi di fare altre esperienze» Ristrettezze economiche: cambiano i programmi in corsa
cecina. «Improponibile e insostenibile». Così il presidente del Cecina calcio Massimo Gazzarri bolla il programma sportivo con cui è sceso in campo in questo inizio di campionato. Lo ha approvato a inizio stagione, salvo ricredersi poco dopo. Qualche giornata e il cielo da sereno è virato a tempesta. Non ci sono le condizioni economiche.
A pesare non può essere la trasferta obbligata a Venturina, dovuta ai prossimi lavori di riqualificazione dello stadio Rossetti. E neppure i mancati incassi. Biglietti, sponsor e bar. Tutte voci che non dovevano essere calcolate già da quest’estate. La percezione è di una situazione vista in precedenza. Il calcio sembra non scaldare i cuori, specie di chi potrebbe dare un contributo economico. La benzina, magari promessa o sperata, non è arrivata. La macchina per arrivare a fine stagione brucia troppo. Già è stata alleggerita di cinque giocatori pesanti. Poi è venuto il taglio dei rimborsi spese, del 50%. Ma sembra non bastare. E altri calciatori si dicono pronti a lasciare. A giorni si aprono le liste di svincolo. «Con la rosa attuale ci si poteva salvare», afferma il presidente. Scendere in campo, nella peggiore delle ipotesi, con undici juniores dà la misura di cosa attendersi. Un salto all’indietro quasi certo. Dall’Eccellenza alla Promozione.
«È un anno strano. Pensavo di fare una cosa e purtroppo ne è nata un’altra». Incassa anche la lettera del gruppo storico di giocatori rossoblù. «Li capisco – dice –. Sono tutti dei bravi ragazzi, non solo in campo. Se vogliono fare un’esperienza altrove nessuno li ostacolerà. E se il prossimo anno vorranno tornare saranno i benvenuti». Nella lettera dei giocatori si parla di richieste di soldi per svincoli o trasferimenti. «Siamo gli stessi dello scorso anno, solo con minori risorse economiche. Credo di essere stato frainteso. Intendevo riferirmi a prestiti o scambi di giocatori o ad altri modi per recuperare risorse, per esempio l’impegno a disputare una partita amichevole lasciando al Cecina l’incasso. Figurarsi se chiediamo soldi ai nostri ragazzi». Oggi si riunirà il consiglio direttivo. «Valuteremo quali decisioni assumere – chiude Gazzarri –. Non siamo una realtà allo sbando. Siamo in grado di onorare il campionato, tranquillamente». Dai tifosi, però, arriva più di un invito ad ascoltarli. La voce più autorevole è quella di Antonio Profeti (sotto riportiamo l’appello), 90 anni e da sempre rossoblù. –
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