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il caso 

«Dai controlli fatti non risultano pericoli ai solai della casa»

«Dai controlli fatti non risultano pericoli ai solai della casa»

Il Comune replica alle accuse sull’abitazione di Vada  «La famiglia ha rifiutato altri appartamenti più grandi»

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VADA. «Al signor El Hajimi Morad era stato assegnato l'appartamento al piano di sopra dell’immobile, che sarebbe stato in condivisione, in base a quanto previsto dal regolamento comunale sull'emergenza abitativa, che ha introdotto il cohousing per tentare di dare risposta ad un numero maggiore di famiglie in difficoltà, ma la soluzione è stata rifiutata». Il Comune risponde all’Asia Usb (Associazione inquilini e abitanti) che ha denunciato le condizioni di un edificio sulla via Aurelia a Vada, consegnato attraverso Casa Insieme a una famiglia in emergenza abitativa. «Per la famiglia era in corso uno sfratto esecutivo - prosegue la nota del Comune - ed essendoci 4 bambini, l’ufficio dei servizi sociali ha offerto in alternativa alla famiglia l'appartamento al piano terra dell’immobile, dove i lavori erano in fase di conclusione. Per la presenza di topi è stato avviata la derattizzazione, iniziata il 16 ottobre. Per le segnalazioni di mezzane rotte sono stati effettuati tempestivamente sopralluoghi che non hanno riportato pericolosità strutturali, ma hanno consigliato di eseguire lavori per il ripristino dei laterizi rotti. Il 19 ottobre si è presentato il muratore con i proprietari e per eseguire la riparazione, ma El Hajimi Morad non gli ha permesso di effettuare i lavori». L’amministrazione sottolinea che «il Comune ha proposto alternative: una casa grande e nuova a Nibbiaia, ancora in condivisione, e una a Castelnuovo in uso esclusivo. Entrambe sono state rifiutate. Nell'ultimo colloquio con Casa Insieme lunedì 19 novembre il signor El Hajimi Morad è stato informato che il gestore era alla ricerca di una casa su Solvay, che se lui stesso avesse trovato un appartamento, Casa insieme avrebbe avanzato una trattativa per suo conto. Ad oggi la famiglia non ha sottoscritto il contratto d'affitto. El Hajimi Morad non è in una posizione utile nella graduatoria Erp.

«Con la crisi i nuclei familiari in carico ai servizi sociali sono aumentati – afferma l’assessore al sociale e vicesindaco Daniele Donati - Il Comune dunque ha dovuto prevedere nel regolamento la misura della condivisione. Inoltre nelle nostre zone si avverte sempre di più la difficoltà a trovare proprietari disponibili ad affittare le loro abitazioni per l'emergenza abitativa». —

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