Il Tirreno

pizzaiolo travolto e ucciso sull’aurelia 

Il conducente dell’auto non può allontanarsi da casa di notte

Claudia Guarino;
Il conducente dell’auto non può allontanarsi da casa di notte

Per il 25enne il gip ha disposto l’obbligo notturno di dimora e il divieto di lasciare il territorio del comune di Rosignano

2 MINUTI DI LETTURA





rosignano

Obbligo di dimora nelle ore notturne e divieto di allontanamento dal comune di Rosignano, dove risiede.

È quanto disposto ieri dal gip nei confronti di Fatjon Uruci, il 25enne che nella notte tra sabato 17 e domenica 18 novembre si trovava alla guida dell’auto che ha travolto sull’Aurelia il 23enne Amin Filahi, uccidendolo sul colpo. Deve invece essere ancora effettuata l’autopsia sul corpo di Filahi. Che probabilmente sarà eseguita domani.

Proseguono, nel frattempo, gli accertamenti volti a portare alla luce l’esatta dinamica dei fatti, i quali sono avvenuti intorno alle 2 di notte, quando una Mini con a bordo tre ragazzi ha investito il giovane pizzaiolo.

Filahi probabilmente tornava a casa da una serata trascorsa in discoteca e, per qualche motivo, ha camminato da solo, al buio, lungo la via Aurelia. È stato travolto ed è morto sul colpo. Dopo l’incidente il conducente è stato sottoposto all’alcoltest, il quale ha mostrato un tasso alcolemico di 1.27, ed è stato destinato, in un primo momento, ai domiciliari. Per lui l’ipotesi è quella dell’omicidio colposo. Il 25enne, da parte sua, avrebbe dichiarato agli inquirenti di non essersi accorto della presenza di una persona sulla carreggiata.

Intanto in Rete si moltiplicano i messaggi rivolti ad Amin Filahi. Il 23enne era infatti molto conosciuto in città. Era amato da tutti ed era considerato «un ragazzo d’oro». Lavorava come pizzaiolo, frequentava una palestra dove praticava la ginnastica pugilistica e viveva a Cecina, in un appartamento condiviso con un paio di amici.

Molti sono coloro che, tramite Facebook, lo salutano ricordandolo come un ragazzo sveglio, un grande lavoratore e uno che era sempre pronto a farsi in quattro per gli altri.

Chi lo conosceva è sicuro che fosse un ragazzo speciale, come hanno raccontato i suoi familiari e chi con lui ha condiviso qualcosa, che fosse stato un impiego o un momento di svago trascorso insieme. —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa