Il Tirreno

opere pubbliche 

Viale della Vittoria nuove telecamere wi-fi e fibra ottica

Manolo Morandini

Le richieste inserite nel bando per la riqualificazione Entro primavera sarà pronto l’ultimo tratto di lungomare

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cecina

Non c’è solo il viale della Vittoria. Nel bando di gara per assegnare i lavori di riqualificazione dell’ultimo tratto del lungomare di Marina di Cecina si fa spazio anche la videosorveglianza. Le telecamere che andranno a integrare il sistema di controlli messo a punto dal Comune di Cecina, che ad oggi conta una cinquantina di occhi elettronici su tutto il territorio, figurano tra i criteri premiali per aggiudicare l’intervento da 1.880.000 euro. È quanto si stabilisce nella determina con cui si dà il via libera alla centrale unica di committenza a pubblicare il bando.

Il criterio per selezionare la ditta è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Ma per assicurare il miglior rapporto tra qualità e prezzo vengono introdotti una serie di criteri premiali che nel complesso valgono 80 punti. Nel dettaglio, la videosorveglianza dà diritto a 15 punti. Due quelli di maggior peso, 25 punti. Uno fa riferimento all’organizzazione del lavoro su più turni, in modo da ridurre i tempi di realizzazione dell’opera di riqualificazione del tratto di 270 metri di lungomare, dall’intersezione con via da Verrazzano alla fine del viale della Vittoria, davanti al bar Acquamarina, compresi tratti delle vie Baldissera e Gioia, e una piccola rientranza tra i bagni Sirena e Olimpia in tutto il lato mare. Ma si chiedono anche garanzie per limitare l’impatto acustico e visivo del cantiere, contenere la dispersione di polveri e i disagi per e le attività commerciali e di ristorazione presenti. Gli altri 25 punti sono legati al progetto e alla sistemazione dell’area pedonale a lato del viale e compresa tra gli stabilimenti balneari Stella Marina e Imperfetto.

Tra i criteri premiali figurano anche l’installazione dell’impianto wi-fi cittadino, la predisposizione dei cavidotti per portare la fibra ottica e la sostituzione dei lampioni nelle strade secondarie di quel tratto di lungomare. Ovvero: le vie Cagni, da Noli, Pessagno e Rossetti. Ciascuno di questi interventi dà diritto a un premio sull’offerta tecnicca di 5 punti.

L’opera è finanziata per intero dalla Cassa depositi e prestiti (Cdp), il mutuo di 1.880.000 euro è stato concesso al Comune il 13 settembre. E a ricordarlo durante il cantiere sarà un cartello, come previsto dal contratto tra i due enti. La dicitura: “Opera finanziata dalla Cassa depositi e prestiti con i fondi del risparmio postale”. In particolare, la richiesta di erogazione dei soldi alla Cassa depositi e prestiti potrà essere inoltrata solo all’avvenuta pubblicazione della determina di aggiudicazione del bando di gara.

Il progetto prevede di completare la filosofia dei lavori iniziali di recupero del fronte mare, con il rifacimento della pavimentazione, illuminazione, arredo urbano (panchine e cestini) e alberatura con la messa a dimora di nuove palme. Dopo il tratto di lungomare tra via Baldessera e via Gioia riqualificato nel 2011 si è dovuto attendere la primavera del 2016 per avanzare fino a via da Verrazzano. L’operazione sul piano economico prevede una base di gara di 1.390.000 euro compreso 50.000 euro di oneri per la sicurezza che non sono soggetti a ribasso e il costo della manodopera pari a 509.316,68 euro. —

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