Gioco
Ancora furti in città, Palazzi nel mirino dei ladri
Dopo i colpi di via Arno, Monte San Daniele e Montenevoso
i malviventi hanno agito su via Mameli e via Cantini
CECINA. Non si tratterebbe di singoli atti isolati. Ma di azioni collegabili, programmate nei minimi dettagli. La tecnica utilizzata è sempre la stessa: osservare, studiare le abitudini, aspettare ed entrare in azione.Continua l'ondata di furti in città. Dopo i colpi messi a segno su via Arno, via Monte San Daniele e via Montenevoso, a finire nel mirino è la frazione di San Pietro in Palazzi, in particolare le vie Mameli e Cantini. Il bottino è stato praticamente nullo, ma venerdì 16 novembre, in tre casi, ci sono state effrazioni. organizzazione capillareLe forze dell'ordine sostengono che gli atti sembrano frutto di un'organizzazione capillare. I malviventi, cioè, punterebbero un'abitazione, registrerebbero le abitudini degli inquilini e, nel momento in cui questi si allontanano da casa, agirebbero. Giorno o notte, a questo punto, sembra non fare differenza.
Doppia Effrazione in via mameli. «Sono uscita intorno alle 15.45 - racconta Carla Marchioro Ulivieri - Il tempo di portare a spasso il cane e sono tornata a casa, saranno state le 16.15/16.30. Ho cercato di aprire la porta a vetri sul retro ma mi sono accorta che qualcosa era appoggiato sulle finestre: la televisione!». La signora Carla racconta che, una volta riuscita ad entrare nell'abitazione, si è accorta che c'era qualcosa di strano. «La cassaforte era stata aperta e c'era odore di bruciato. Qualcuno aveva frugato nei cassetti. Non ho oggetti di particolare valore in casa, né soldi, perciò non hanno portato via niente, ma la paura è stata tanta».Stesso destino è capitato anche ai vicini di casa della signora Carla. Colpo tentato, anche in questo caso, in pieno giorno. «Hanno aperto il portone con un attrezzo, forse un piede di porco - racconta Giada - hanno rovistato nei portagioie. C'è solo bigiotteria dentro, hanno lasciato tutto in giro. Secondo me sono scappati quando hanno sentito rientrare la signora Carla. Io ero al lavoro».
Vetri frantumati su via Cantini. Al lavoro, fuori con il cane o a fare jogging. Tutte azioni abitudinarie compiute più o meno alla solita ora. La signora Mara abita su via Cantini e quando i ladri sono entrati in casa sua era andata a fare una passeggiata. Hanno distrutto i vetri di una finestra e si sono introdotti nell'abitazione venerdì intorno alle 18.30.
Ignoti avevano già colpito. Magro il bottino di Palazzi, più ricchi i colpi di martedì 13 e mercoledì 14 novembre. In un'abitazione di via Arno sono stati rubati 700 euro, su via Monte San Daniele 300 euro e alcuni oggetti d'oro e su via Montenevoso settecento euro e gioielli.responsabili non identificatiAl momento i responsabili di furti ed effrazioni non sono stati individuati. Le indagini delle forze dell'ordine sono, comunque, ancora in corso e, per cercare di arginare un fenomeno ultimamente frequente, i carabinieri, secondo quanto riferito dal comando, metteranno in campo alcune pattuglie in più al fine di controllare maggiormente le strade della città.
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