Il Tirreno

Strada nel bosco, archiviata l'indagine a carico di Cristini

Manolo Morandini
Un tratto della strada nel bosco di Monte Coronato
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Un tratto della strada nel bosco di Monte Coronato

Il titolare dell'azienda agricola La Valle farà ricorso contro l'ordinanza del Comune

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CASTAGNETO. Segna un punto a proprio vantaggio Alessio Cristini, titolare dell'azienda agricola La Valle di Castagneto Carducci. Cade l'ipotesi penale di reato ai danni del paesaggio in relazione alla strada nel bosco che ha realizzato sul Monte Coronato. E adesso ha una freccia in più a sostegno del ricorso che ha intenzione di presentare al Tribunale amministrativo regionale della Toscana per opporsi all'ordinanza del Comune di Castagneto Carducci che gli impone la messa in ripristino dei luoghi allo stato originario, sulla scorta dei rilievi dei Carabinieri forestali. Il decreto di archiviazione del fascicolo d'indagine è a firma del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno Marco Sacquegna.

Il giudice ha accolto la richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero Fiorenza Marrara con la seguente motivazione: "La notizia di reato è infondata, ne si intravedono spazi per ulteriori sviluppi investigativi che possano dare corpo all'ipotesi accusatoria". Ad illustrare le ragioni di Cristini è l'agronomo Amato Bonavita di Collesalvetti, che ha curato il progetto e l'istruttoria sulla base della quale l'Unione dei Comuni delle Colline Metallifere ha rilasciato il via libera all'opera e su cui la Regione Toscana aveva espresso un preventivo parere favorevole. «Si è trattato di un intervento di manutenzione della viabilità - dice Bonavita -. Un'opera che è connessa agli interventi previsti dal piano di gestione forestale, che è stato approvato dalla provincia di Livorno nel 2013. Insomma non si è trattato di una nuova opera ma di manutenzione del tracciato esistente».

Che aggiunge: «I regolamenti prevedono che è possibile allargare il tracciato esistente fino a un massimo del 20% rispetto alla dimensione originaria e lì la strada preesistente misurava 2,25 metri di larghezza. La proprietà mi ha dato l'incarico di eseguire un rilievo topografico di precisione per dimostrare che quanto è stato realizzato rientra a pieno nelle regole». E a questo proposito annuncia che Alessio Cristini ha dato mandato all'avvocato Andrea Boldrini di Santa Maria a Monte di predisporre il ricorso al Tar di Firenze contro l'ordinanza del Comune di Castagneto Carducci. L'ordinanza del Comune è del 26 ottobre, a distanza di più di un anno dai campanelli di allarme fatti suonare per quanto stava accadendo in quello spicchio di verde da Legambiente Costa Etrusca. L'intervento autorizzato dall'Unione dei Comuni della Colline Metallifere, prevedeva la realizzazione di un anello tutto intorno a Monte Coronato, lungo circa 2,3 chilometri. Ci si è fermati a 1,3 chilometri. Ma sono servite le proteste. Una marcia sul posto alla vigilia di Ferragosto dello scorso anno e l'intervento dei Carabinieri forestali della stazione di Cecina

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