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Il caso cave Wwf: «Si alza la posta sulle colline»

san vincenzo«Era il 2014 e il discutibilissimo progetto di Cave di Campiglia di ampliarsi sul versante del monte Calvi, che guarda la valle delle Rozze nel comune di San Vincenzo, era da poco stato...

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«Era il 2014 e il discutibilissimo progetto di Cave di Campiglia di ampliarsi sul versante del monte Calvi, che guarda la valle delle Rozze nel comune di San Vincenzo, era da poco stato bocciato – afferma il Wwf di Livorno –. A distanza di quattro anni si alza la posta. Cave di Campiglia presenta nuovamente l’ipotesi di ampliamento contestualmente alla cava Solvay di San Carlo che a sua volta si vuole ampliare. L’intento, molto probabilmente, è di creare una sinergia tra le due società in un momento di crisi economica, andando a creare un mostruoso fronte di cava comune».

L’ampliamento potrà essere autorizzato dopo che «l’amministrazione comunale di San Vincenzo avrà variato diversi e importanti strumenti urbanistici, ma dovendo avere come punto chiave il fatto che una corretta pianificazione deve sempre tener conto della correlazione tra il corretto utilizzo del territorio e le attività in esso svolte, al fine di consentire uno sviluppo territoriale sicuro e uno sviluppo produttivo economicamente sostenibile».

Una scelta del genere «bloccherà definitivamente ogni possibilità di sviluppo ed espansione del Parco archeominerario di San Silvestro, sempre più assediato. Inoltre si dimostra nessun interesse per il sito d’interesse comunitario (Sic) di Monte Calvi, facente parte della rete europea Natura 2000. A fronte di abbandono delle amministrazioni tutte, dalla Regione in giù, tale sito invece di essere tutelato e valorizzato viene circondato da cave. Non ci scordiamo i progetti sul versante castagnetano».

L’associazione non vede «nessun tipo di diversificazione in Val di Cornia». E aggiunge: «Eppure dopo la grande crisi industriale del 1993-94 sembrava che qualche prospettiva di diversificazione economica si intravedesse all’orizzonte». Per concludere: «Vogliamo essere positivi, in fondo le feste natalizie si avvicinano, e se per il 2019 i nostri amministratori ci dicessero che hanno scherzato? Che in realtà ci regaleranno una bellissima area protetta che abbraccia il Parco archeominerario di San Silvestro, il Sic Monte Calvi fino al territorio di Castagneto Carducci? In fondo in questo territorio si trovano vestigia etrusche, romane, medioevali e dell’era moderna, nonché cavità carsiche ed endemismi naturali unici! Sarebbe un’eresia pensare a un’area che possa coinvolgere ricerca scientifica, archeologica, tutela ambientale e turismo slow di qualità? ». —

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