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Case mobili, contestati gli abusi mobilitati gli Operatori turistici

Manolo Morandini
Case mobili, contestati gli abusi mobilitati gli Operatori turistici

L’associazione all’unanimità difende l’installazione di piazzole per l’agrisosta Ad accendere i riflettori il sequestro penale nell’azienda dell’assessore Malfatti

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L’associazione Operatori turistici di San Vincenzo scende in campo. Si sono riuniti il 3 novembre per confrontarsi sui controlli e le indagini in corso a carico di alcune imprese agrituristiche. Dovrebbero essere quattro quelle che sono state oggetto di controlli da parte dei Carabinieri forestali. E tra queste a far clamore è quanto accertato dai Carabinieri forestali nell’azienda agricola Costa Etrusca, di proprietà dell’assessore al Turismo di San Vincenzo Elisa Malfatti.



La vicenda non riguarda l’attività di assessore di Malfatti ma quella di titolare dell’azienda agricola Costa Etrusca. È indagata per un presunto abuso edilizio. Insieme con l’assessore e in concorso è indagato il progettista Marco Sparapani mentre pende l’ipotesi di abuso d’ufficio su una tecnico comunale. La vicenda riguarda le casette mobili, sei in tutto, trovate dal nucleo investigativo dei Carabinieri forestali installate sulle piazzole autorizzate invece per la sosta dei camper nell’agriturismo di proprietà dell’assessore.

Sul caso indaga il sostituto procuratore Massimo Mannucci che ha ottenuto dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Livorno Marco Sacquegna l’autorizzazione al sequestro delle casette mobili. Dai riscontri sul campo è stata accertata la presenza delle strutture sulle piazzole, con allacciamenti alle utenze e una diversa posizione delle piazzole rispetto a quanto autorizzato per l’attività di agrisosta.



In una nota ufficiale gli Operatori turistici di San Vincenzo sottolineano che nel corso della riunione del 3 novembre si sono espressi all’unanimità a «sostegno degli associati che hanno deciso di dotarsi dell’accoglienza turistica mediante piazzole di agrisosta con casette mobili compatibili con l’ambiente e l’attività agricola». E «confermano il parere favorevole alle normative di legge regionale e alle previsioni urbanistiche adottate dall’amministrazione comunale di San Vincenzo che incentivano forme di accoglienza turistica che si integrano differenziandosi con quella strettamente balneare».

Per l’associazione «tali opportunità, utilizzate da nostri associati, contribuiscono a rafforzare l’offerta turistica distribuita sul territorio comunale dando risposta positiva a una domanda crescente di turismo di qualità a contatto con l’ambiente agricolo». E viene espresso l’auspicio che «dalla prossima stagione turistica gli investimenti fatti dai nostri associati siano proficuamente utilizzabili mettendo a disposizione dei turisti strutture, anche se pur mobili, di alta qualità ecocompatibili integrate nell’ambiente agricolo dando così una risposta concreta alla richiesta turismo esperienziale, di ampliare le proprie conoscenze di approfondire la cultura e la tradizione del luogo e le abitudini quotidiane». —

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