Proteste
Commercianti in rivolta contro i cantieri in centro
Attraverso il Ccn gli operatori lamentano lentezza dei lavori per la ciclabile «L’intervento è fermo da una settimana, mancano posti auto per i clienti»
Lavori che hanno trasformato, da mesi, il centro di Rosignano Solvay in un cantiere; sensi unici delle vie che dall’Aurelia portano a piazza Monte alla Rena cambiati e rimodificati in corso d’opera; posti auto che mancano perché occupati dai cantieri stessi; cantieri che vanno a rilento. Una situazione quella del centro di Rosignano Solvay che, secondo gli operatori commerciali, sta incidendo sulle vendite già colpite dalla crisi economica. «Il mondo del commercio è fatto da imprenditori che tutti i giorni corrono il rischio economico d'impresa, e sarebbe corretto - dicono al Ccn di Rosignano che ogni giorno raccoglie le lamentele dei commercianti - che questo fattore venisse tenuto in considerazione da chi riceve lo stipendio dal cittadino contribuente, che è il vero proprietario delle opere pubbliche». C’è perplessità anche rispetto alle modalità di esecuzione dei lavori sull’Aurelia e in piazza della Repubblica. «L'anno scorso - ricorda il Ccn - il cantiere aperto il 20 novembre all'ex passaggio a livello, caratterizzò le festività natalizie, mentre quello che ha portato alla riapertura del sottopasso di via del Fante, per altro entrambi ottimi lavori, ha condizionato i mesi primaverili. Soltanto l'intervento del sindaco ha fatto in modo che si salvaguardasse l'agibilità della via Aurelia in estate». Eppure l’inizio dei lavori del Piu in molti operatori aveva riacceso flebili speranze di riattivazione di un circuito commerciale. «Il commercio al dettaglio di Rosignano Solvay - dice l’associazione - sconta localizzazioni inidonee dei grandi gruppi commerciali che, collocati all'interno del tessuto urbano, li ha trasformati in veri e propri negozi di vicinato, condannando ad una lenta agonia quello che era stato un commercio fiorente». Sulla via Aurelia, ricordano gli operatori, i lavori sono partiti e subito interrotti per la redifinizione delle misure della ciclabile, «per proseguire con la sospensione dei lavori per il ritrovamento di ordigni bellici nella zona di Piazza della Repubblica, disagio che forse avrebbe potuto essere evitato, con accorgimenti diversi assunti nei capitolati». «Intanto - ricordano al Ccn- le transennature non permettono alcun utilizzo dei parcheggi, l'intera zona è un cantiere, per tutta la settimana non c'è stato alcun tipo di lavoro, anche a fronte di bel tempo, né viene esercitato un minimo di flessibilità su soste e fermate delle auto». E poi, ogni giorno, notizie relative all’inversione di sensi di marcia che disorientano cittadini e commercianti, «mentre sarebbe stato opportuno individuare i sensi di marcia delle vie di collegamento tra l’Aurelia e piazza Monte alla Rena alla fine dell'opera pubblica, e renderli noti alla cittadinanza». Noti e pubblicizzati attraverso opportuni sistemi di comunicazione, «così come stabilito nelle numerose riunione pubbliche».
Il Ccn non mette in dubbio che i lavori termineranno nei tempi stabiliti, «ma nel caso ci fosse uno sforamento non accetteremmo, inerti, sospensioni senza eliminazione dell'area di cantiere. Abbiamo fatto del nostro meglio per contribuire a rendere il paese all'altezza delle nuove sfide ma al momento non siamo stati ripagati». Insomma il timore è quello che i lavori si prolunghino nel mese di dicembre, quando il Natale è alle porte. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
