Il Tirreno

Successo per la prima data del progetto “InOpera” di Alessio Pizzech Sul palco Schola Cantorum, Bacchelli, Gruppo filarmonico e studenti 

“Va’ pensiero” collettivo per celebrare le gesta dello storico teatro Solvay e la figura di Dino Lessi

“Va’ pensiero” collettivo per celebrare le gesta dello storico teatro Solvay e la figura di Dino Lessi

l’eventoTutto esaurito per “Va’ pensiero. Un teatro lungo un secolo”, ideato e condotto da Guido Barbieri, giornalista di Rai Radio 3, e dal regista Alessio Pizzech. Il primo appuntamento del...

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l’evento

Tutto esaurito per “Va’ pensiero. Un teatro lungo un secolo”, ideato e condotto da Guido Barbieri, giornalista di Rai Radio 3, e dal regista Alessio Pizzech. Il primo appuntamento del progetto “InOpera” ha fatto centro, riunendo sul palco tutte le anime della comunità locale. Con la collaborazione della Fondazione Armunia, il progetto riannoda i fili del tessuto culturale e sociale della comunità. Lo si è visto bene durante la serata di giovedì, che ha coinvolto Schola Cantorum, associazione musicale “Bacchelli”, Filarmonica Solvay, Università Popolare e associazione Il Faro – e le imprese locali, che supportano il progetto affiancando i main sponsor del progetto, la società Solvay e il Porto Marina Cala de’ Medici. Al progetto collabora l’Associazione Lirica Concertistica Italiana, che per la prima volta opera in Toscana. AsLiCo da anni è impegnata nella divulgazione della lirica con Opera Education, una piattaforma di educazione musicale che spiega la lirica a bambini e ragazzi da 0 a 18 anni, progettando percorsi didattici per le scuole e coinvolgendo i giovani in spettacoli lirici, adattati a diverse fasce d’età.

“Va’ pensiero”, per celebrare i novant’anni del teatro Solvay, ha voluto ricordare lo storico direttore della struttura, Dino Lessi. Il giornalista Guido Barbieri ha interpretato una lunga lettera, da lui scritta come fosse nella mente di Lessi, attraverso cui sono state narrate alla platea le vicende di Rosignano Solvay e della sua struttura teatrale.

Sul palco, per intonare arie delle più famose opere liriche, la Schola Cantorum, ma anche gli studenti della Bacchelli e i bimbi delle classi quarte e quinte della scuola elementare Carducci. E poi alcuni cittadini, che dalla platea hanno letto storie e amarcord del loro vissuto all’interno del teatro. Con loro la soprano Raffaella Angeletti, il tenore Francisco Ariza, i baritoni Michele Pierleoni e Niccolò Casi. Sui muri a lato del palcoscenico, grazie ad Andrea Gattini, sono state proiettate foto e video storici della costruzione della fabbrica Solvay e poi del teatro, per decenni centro culturale della comunità.

«Abbiamo deciso di ripartire con l’opera lirica - dice l’assessore alla cultura Licia Montagnani - che qui al teatro Solvay ha una storia importante. Lo spettacolo è nato nell’ottica di ricreare un senso di comunità attorno al suo teatro, ed è importante la collaborazione fra le varie associazioni del territorio hanno collaborato. Una occasione per dare avvio a un progetto che coinvolge i bambini, partendo dalle scuole materne, coinvolgendo i cittadini. È un modo per riavvicinare anche i giovani all’opera lirica».

Il 24 novembre alle 21 viene allestita “La Traviata” in ricordo dell'opera che inaugurò il Teatro Solvay nel maggio 1928, mentre il 23 novembre e il 7 dicembre vanno in scena in matinée per le scuole “Carmen. La stella del Circo di Siviglia” e “Carmencita”. —



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