Il Tirreno

ordigni bellici a rosignano 

Blitz degli artificieri rimosse le due bombe spuntate nella piazza

ALESSANDRA BERNARDESCHI
Blitz degli artificieri rimosse le due bombe spuntate nella piazza

I proiettili da mortaio saranno fatti brillare in una cava  L’assessore Nocchi: «Lunedì ripartiranno i lavori»

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rosignano

Ieri mattina intorno alle 11 gli artificieri di Padova hanno provveduto a togliere i due ordigni ritrovati durante le operazioni di scavo del fosso Secco a Rosignano Solvay.

«Si trattava – ha detto l’assessore alla qualità urbana Piero Nocchi – di due mortai di circa 50 centimetri l’uno, americani e dunque risalenti alla Seconda guerra mondiale.

Gli artificieri, attesi per il sopralluogo, sono scesi all’interno dello scavo del fosso e, verificato il genere di mortaio, hanno deciso di agire immediatamente prelevando le due bombe, le quali saranno portate all’interno di una cava per essere fatte brillare».

Si è dunque conclusa più velocemente del previsto la vicenda del ritrovamento delle due bombe durante i lavori di messa in sicurezza del botro Secco che passa al di sotto di piazza della Repubblica a Rosignano Solvay.

Il timore era quello di dover far brillare i due mortai in loco, in una zona centrale paese, vicina ai binari della ferrovia e molto popolata.

Per questo il Comune temeva di dover mettere in campo una serie di precauzioni per garantire la messa in sicurezza l’aria. «Invece – ha detto l’assessore Piero Nocchi – tutto si è risolto molto velocemente e in tranquillità assoluta».

Quindi «da lunedì i lavori di riqualificazione di piazza della Repubblica, inseriti nel più vasto progetto Più Ways – assicura l’assessore – riprenderanno a pieno ritmo compresi quelli della pulizia del botro. Anche se gli operai andranno più cauti, visti i recenti ritrovamenti».

Contestualmente ai lavori di riqualificazione di piazza della Repubblica, l’amministrazione comunale ha deciso di eseguire anche le opere di messa in sicurezza del botro Secco, con relativa nuova copertura.

In questi giorni la ditta stava appunto lavorando sull’ultimo tratto, ossia quello che dalla piazza arriva quasi a ridosso della linea ferroviaria e fino a via Ciro Menotti. Proprio durante gli scavi sono stati ritrovati i due ordigni tolti ieri mattina. —

ALESSANDRA BERNARDESCHI

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